sabato, dicembre 15, 2018
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Esplosione in distributore sulla Salaria: 2 morti. Probabile errore umano

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I fatti. È da poco passata l’ora di pranzo quando un’autocisterna ferma ad un distributore sulla via Salaria, all’altezza del comune di Fara Sabina, nel Reatino, viene avvolta dalle fiamme, probabilmente propagatesi durante le operazioni di travaso del gpl. L’allarme scatta quasi immediatamente e sul posto intervengono i vigili del fuoco. I primi ad arrivare sono quelli della squadra di Monte Libretti, ai quali si aggiunge il collega Stefano Colasanti, solo di passaggio nel tragitto che l’avrebbe dovuto portare a Monterotondo, a nord di Roma, per far revisionare un mezzo dei pompieri. Vede la situazione d’emergenza e si ferma per dare aiuto. I pompieri provano a domare le fiamme, ma l’esplosione li travolge e li scaraventa a decine di metri di distanza. Per Colasanti non c’è niente da fare, mentre 7 vigili del fuoco restano feriti, insieme con altre 11 persone, tra cui alcuni operatori del 118.
Le fiamme, raccontano gli inquirenti, hanno oltrepassato la Salaria propagandosi per un centinaio di metri, a due passi dalle case. E proprio lì è stato trovato il cadavere della seconda vittima dell’esplosione. Da capire ancora se l’uomo – che in serata non era stato ancora identificato – si trovasse già in quell’area o se sia stato sbalzato dall’onda d’urto del boato. Quel che resta sulla Salaria, al buio e illuminata solo dalle fotocellule dei soccorritori, sono le carcasse distrutte e carbonizzate dell’autocisterna e di un’autopompa dei vigili del fuoco. “È stato terribile – raccontano i residenti delle abitazioni a ridosso della strada -. Abbiamo sentito un boato fortissimo, pensavamo fosse il terremoto”. (Fonte ANSA)

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