venerdì, Gennaio 15, 2021
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Germania, padri separati vestiti da Babbi Natale blu per rivendicare il diritto di stare con i propri figli

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L’origine di Babbo Natale e/o santa Claus è nota a tutti: si rifà a San Nicola. Viveva sull’Egeo, attuale Turchia. Su di lui esistono molteplici storie, ma una cosa è comune, ovvero la sua vicinanza al popolo: è il patrono delle persone semplici.
Nei paesi di lingua tedesca viene fatta una distinzione tra San Nicola e Babbo Natale, mentre nelle altre culture rappresentano entrambi il Natale ed i regali. Nel 19 ° secolo esisteva “ papino inverno” , modello per la raffigurazione dell’odierno Babbo Natale blu. Anche lui ha una barba lunga e bianca ed un mantello di colore blu con una pelliccia bianca come sciarpa  al collo. Raffigura il freddo invernale.
Nel 1931 la famosa azienda Coca-Cola incaricò il grafico Haddon Sundblom di dare un nuovo look a Babbo Natale, con le guance paffute  rosse, dando a lui un immagine più calda ed amorevole con un vestito rosso. In quell’epoca, esisteva ancora la classica  divisione dei compiti: la madre si occupava dei bambini ed il padre portava a casa i soldi. Una simbiosi che rendeva uno dipendente dall’altro
Con l’uguaglianza tra la donna e l’uomo e l’indipendenza economica della donna, molte madri iniziarono a vietare i contatti tra figli e padri. Questo fenomeno si è dilagato in tutta Europa ed in particolare nei paesi di lingua tedesca.
Poichè tutti gli strumenti giuridici sono risultati inefficaci per risolvere questo problema, i padri tedeschi del terzo millennio hanno inventato i Babbi Natale blu (anno di fondazione 2011 ad Amburgo Germania), proprio perchè come allora “ papino inverno” rappresentava con il suo colore blu il freddo, questo rappresenta il freddo durante l’infanzia di un bambino, quando a questo viene a mancare un genitore, ovvero quando a lui viene vietato il contatto con l’altro genitore, sempre quando soprattutto i bambini possono festeggiare il Natale con un solo genitore questo diventa triste e freddo, ecco che allora compare il babbo Natale blu.
Sono tanti anni che ormai esistono in Germania soprattutto padri che nel periodo natalizio si travestono da Babbi Natale blu e manifestano così in segno di protesta il diritto di passare tempi paritetici con i loro figlio nelle separazioni soprattutto anche durante il periodo natalizio, chiedendo la parità  ed eguaglianza dei sessi anche per quello che riguarda i diritti per ambo i sessi nella crescita e l’educazione della prole dopo la separazione .
I Babbi Natale blu tedeschi sono presenti in tutte le regioni della Germania, dove ogni anno fanno diverse iniziative. Il 7 settembre 2014 furono addirittura ricevuti in commissione famiglia presso il parlamento tedesco per il tema doppia residenza/ affido condiviso:
Marco Di Marco
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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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