martedì, Dicembre 10, 2019
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Macerata, Padre Alberto Maggi conclude gli interventi d’autunno

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di Elisa Cinquepalmi

MACERATA – Grande successo per l’ultimo appuntamento degli incontri d’autunno, organizzati dal Circolo di Cultura Politica Aldo Moro.
La rassegna, che ha avuto inizio il 19 ottobre è terminata ieri sera all’Hotel Claudiani di Macerata con la presentazione del volume “Di questi tempi – un inno alla vita per riscoprire la gioia di ogni giorno”, una raccolta di articoli scritti dal teologo, biblista e religioso dell’Ordine dei Servi di Maria, Alberto Maggi, che
da tempo, collabora con il “Libraio.it”.
Ad aprire le danze di questo ultimo appuntamento, è stato il Presidente del Circolo Aldo Moro, Piergiorgio Gualtieri (di seguito la sua intervista unitamente a quella ad Angelo Sciapichetti), che ha ricordato al folto pubblico presente nella Sala Riunioni, i prestigiosi ospiti che sono giunti a Macerata, per affrontare insieme ai cittadini le varie tematiche riguardanti lavoro, società e politica.
Tante le riflessioni e le domande che hanno caratterizzato questa rassegna, nata dalla necessità di reagire e di guardare il futuro in modo positivo.
La parola è poi passata al sociologo, Massimiliano Colombi, che nella sua analisi ha ricordato i due volumi scritti da Padre Alberto Maggi, “Chi non muore si rivede – Il mio viaggio di fede e allegria tra il dolore e la vita”(2013)  e ” L’ultima beatitudine – La morte come pienezza di vita” (2017), che precedono il penultimo lavoro dell’autore.
“Tre libri terapeutici che bonificano il linguaggio” – afferma Colombi che è rimasto particolarmente colpito dalle parole che concludono il primo libro “Ah che fantasia il Padre Eterno”.
Dopo l’intervento del sociologo è la volta dell’autore che descrive il terzo volume, ” Di questi tempi-inno alla vita per riscoprire la gioia ogni giorno”(2018), sottolineando che i temi trattati nel libro hanno un unico denominatore: la serenità.
La parola “Di questi tempi” è un espressione negativa,che spesso diciamo senza renderci conto che non esiste un tempo migliore.
A tal proposito, Padre Maggi ha voluto fare un tuffo nella storia, per cercare le citazioni del passato, con il risultato che anche in quei tempi gli individui si lamentavano.
I temi erano sempre gli stessi, politica, chiesa, famiglia ed i giovani, svogliati e poco rispettosi verso gli adulti.
” I giovani hanno la voglia di rinnovamento e fanno bene”
– afferma il teologo  che continua il discorso prendendo come riferimento la Creazione.
“L’opera di Dio ha bisogno della nostra continua collaborazione.
Ognuno di noi è il capolavoro della Creazione, per questo, come dice anche il Profeta Isaia, bisogna andare avanti e lasciare indietro il passato”.
Un altro tema affrontato durante la serata e particolarmente caro all’autore è l’affermazione “prima noi”.
“Una frase attuale che va contro lo straniero” -dice Padre Maggi (di seguito la sua intervista record20181205173204)– che continua il discorso sottolineando l’importanza dell’accoglienza, un valore sacro per la nostra religione.
“Nella Bibbia gli stranieri portano ricchezza, basta pensare ai Re Magi. Nei Vangeli gli stranieri sono figure positive”.
Il teologo conclude l’argomento citando le parole di Gesù “Ero straniero e mi avete accolto. Venite Benedetti dal Padre Mio” .
Come di consueto, il dibattito si è concluso con le domande del pubblico.
Tra i vari quesiti, Padre Maggi ha toccato molte tematiche, come la fine del mondo(che rappresenta la caduta di un’epoca), la povertà dei valori, la condivisione ed il silenzio della Chiesa.
“Il silenzio – dice il teologo- è un crimine per Gesù e se le Chiese resteranno vuote sarà per legittima difesa”.
L’attenzione del religioso si è poi spostata verso coloro che non condividono i loro beni, ma al contrario li accumulano, per poi lasciarli ai figli.
“L’eredità è una forma sottile di vendetta, una rovina per l’esistenza” – afferma Padre Alberto Maggi, che conclude l’ottavo ed ultimo appuntamento degli incontri d’autunno con la frase “Tutti possiamo essere signori ma ricchi nessuno!”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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