domenica, Gennaio 24, 2021
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Legge di Bilancio, internalizzazioni ATA: l’allarme di Confindustria-Confcooperative-Legacoop

scuole e lavori

Riceviamo da ANIP – CONFINDUSTRIA e pubblichiamo: «In queste ore di intenso lavoro per la redazione delle Legge di bilancio, apprendiamo con forte preoccupazione che le azioni parlamentari finalizzate ad internalizzare il personale ATA impegnato nei servizi di pulizia e di sicurezza presso le scuole italiane, tramite l’utilizzo di fondi destinati alla prosecuzione degli appalti di pulizia delle scuole stanno andando avanti e sembrano aver registrato nelle ultime ore una consistente concretezza.

Quali rappresentanti di realtà imprenditoriali che hanno lavorato e continuano a lavorare nel pieno rispetto delle regole, prima tra le quali quella del diritto al lavoro tutelato dalle norme, non possiamo e non vogliamo avallare il messaggio preoccupante sotteso alle ragioni della accennata internalizzazione, ovvero la demonizzazione delle aziende di settore in merito alla qualità dei servizi erogati e dei costi sostenuti per gli addetti.

L’emendamento inserito nella Legge di bilancio che porterà all’internalizzazione dei servizi di pulizie per le scuole italiane non convince per molti motivi: da un lato riteniamo che l’assunzione del personale ATA da parte pubblica provocherà un enorme dispendio di risorse, dall’altro non migliorerà i servizi resi alla comunità scolastica, fatta di studenti, famiglie e docenti». Lo dichiarano, in una nota congiunta, i vertici di ANIP – Confidustria, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi che raccolgono le maggiori imprese nell’ambito del cleaning e servizi integrati.

«Non vorremmo che la proposta lanciata si traduca in una enorme illusione per il bacino di 12mila lavoratori interessati, soprattutto in ordine alla dubbia costituzionalità della modalità di assunzione sinora individuata, ovvero un concorso pubblico.

Alle aziende del settore – prosegue la nota- si è chiesto per anni di svolgere una funzione di vero e proprio ammortizzatore sociale: la beffa, oggi, risiede nel depauperamento di forza lavoro, nella maggiore spesa per le casse dello Stato, in una organizzazione del lavoro incerta che vedrà sovrapporre la figura del classico ‘bidello’ a quella del personale addetto ai servizi

Infatti dai nostri calcoli l’internalizzazione causerebbe addirittura un aggravio di 450 milioni di euro l’anno per le casse pubbliche e non il risparmio paventato».

Conclude la nota: «Come rappresentanti di imprese che hanno lavorato e continuano a lavorare nella piena legalità e nel rispetto delle regole e delle norme e soprattutto con il solo intento di poter contribuire ad azioni che siano utili alla crescita – in termini di diritti sociali e del lavoro e di sviluppo economico – del nostro Paese, invitiamo i rappresentanti del Governo, le Istituzioni e le altre Parti sociali a confrontarsi, sulla base di elementi e numeri concreti, dell’argomento e della necessità di avere scuole effettivamente funzionanti e servizi efficienti».

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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