sabato, Novembre 27, 2021
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Francia: quarto sabato di protesta e Macron grida al golpe

macron

La rivolta dei “gilet gialli” varca la frontiera e approda a Bruxelles

In Francia nuovi guai per Emmanuel Macron – che sta stabilendo nuovi minimi storici di popolarità nei sondaggi precipitando ad appena il 19% nei consensi popolari – e per il suo sempre più traballante governo.

Quarto sabato di protesta oggi per i “gilet gialli” che muovendo dalla contestazione di autotrasportatori e coltivatori contro gli aumenti nel prezzo dei carburanti e delle bollette domestiche – poi revocati dal governo transalpino – stanno trovando alleati fra gli studenti e gli universitari e fra i giovani emarginati delle “banlieu” parigine.

La capitale francese è militarizzata dalle forze di polizia e sono comparsi perfino i blindati sutto l’Arco di Trionfo: ma l’inasprimento della repressione sta comunque portando nuovi consensi alla protesta, soprattutto dopo le imbarazzanti scene dei poliziotti che hanno fatto inginocchiare con le mani in alto per i controlli centinaia di studenti liceali dopo una manifestazione svoltasi ieri nella periferia di Parigi.

I primi gas lacrimogeni sono stati lanciati oggi dalla polizia su una via adiacente agli Champs-Elysées.

I gas sono stati lanciati per disperdere la folla che premeva pericolosamente contro una grata di ferro che impedisce di accedere alle strade adiacenti all’Eliseo. La folla è stata dispersa in pochi minuti e senza incidenti.

Ad alcune persone perquisite sono state sequestrate”armi, molotov e spranghe di ferro”. Misure di sicurezza rafforzate in Belgio in vista della manifestazione dei Gilet gialli oggi a Bruxelles.

Intanto continuano le diverse forme di protesta dei “gilet gialli” con i blocchi stradali e le cosiddette operazioni lumaca, in cui gli automobilisti guidano a velocità particolarmente ridotta per rallentare il traffico. Traffico bloccato oggi anche al valico di frontiera con l’Italia di Ventimiglia.

Continua quindi la mobilitazione è scattata in Francia contro l’aumento dei prezzi della benzina (quattro centesimi al litro), e del carburante diesel (sette), e il programma del governo per ulteriori aumenti delle imposte. Il movimento nato sui social media chiede a chi intende partecipare a uno fra i circa 1.500 eventi organizzati in tutto il paese di indossare i gilet ad alta visibilità di colore giallo.

Dalle ultime notizie ora a Parigi sono bloccati gli Champs-Élysées. al grido di “Blocchiamo tutto!”, lo slogan dei “gilet gialli”. Inoltre più di un milione di persone hanno firmato una petizione online contro gli aumenti.

E di fronte a tutto ciò Macron non trova di meglio che gridare al tentato golpe: sembra davvero che le cosiddette elitè tecnocratiche dai cui ranghi è uscito l’attuale inquilino dell’Eliseo sian accecate da una forma di vera e propria “demofobia” che fa scambiare la libera manifestazione delle opinioni del popolo sovrano per le prove generali di un fantomatico colpo di stato.

Ma questa è la democrazia bellezza, verrebbe da rispondere,