domenica, Maggio 9, 2021
Home > Italia > Castrovillari, alloggi popolari occupati abusivamente. Ma scatta l’assoluzione

Castrovillari, alloggi popolari occupati abusivamente. Ma scatta l’assoluzione

< img src="https://www.la-notizia.net/castrovillari" alt="castrovillari"

Il Tribunale di Castrovillari , sezione penale monocratico, in totale accoglimento della richiesta avanzata dall’avvocato Giuseppe Vena, ha assolto il trentunenne C.F. del luogo, dal reato di occupazione abusiva commesso nelle forme aggravate.

Il pubblico ministero della Procura di Castrovillari contestava all’uomo l’imputazione  di aver arbitrariamente invaso ed occupato, al fine di trarne profitto, un appartamento sito nel comune di Corigliano Rossano, facente parte di un fabbricato composto di numerosi appartamenti, di proprietà dello Stato.

Per tale episodio, l’uomo a seguito di appurati controlli veniva ad essere rinvenuto all’interno dell’abitazione segnalata , da parte degli uomini del comando polizia municipale che lo identificarono.

Stante lo svolgimento del fatto accertato nella commissione della flagranza del reato, l’uomo venne immediatamente denunciato presso gli uffici del Tribunale di Castrovillari per essere processato penalmente per l’accusa di occupazione abusiva di un appartamento commesso nelle forme aggravate.

All’udienza dibattimentale l’uomo era assistito e difeso dall’avvocato penalista Giuseppe Vena il quale provvedeva ad interrogare sia il vigile urbano che aveva svolto il sopralluogo e trovato l’imputato all’interno dell’abitazione in stato di flagranza di reato e sia il delegato fiduciario dello Stato che era incaricato all’assegnazione ed alla gestione degli alloggi popolari.

A seguito dell’escussione dei testimoni dell’accusa, il difensore Vena rinunciava all’escussione dei testimoni della difesa ed il giudice dichiarava chiusa l’istruttoria dibattimentale, utilizzabili tutti gli atti di causa svolti ed invitava le parti a rassegnare le conclusioni;  cosicchè,  il difensore , nella sua arringa difensiva, invocava l’assoluzione piena per il proprio assistito con la formula perchè il fatto non costituisce reato, per come rappresentato dibattimentalmente.

Il giudice sposando a pieno quanto richiesto dal difensore, liberava l’uomo da ogni accusa assolvendolo.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *