mercoledì, Agosto 4, 2021
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Strasburgo, attentato al mercatino di Natale: 4 fermi. Cherif fugge in taxi

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STRASBURGO – Tutto ha inizio intorno alle 20.00. Il terrorista grida: “Allah Akbar”. Colpi di arma da fuoco. L’uomo rimane ferito alla mano. La gente fugge spaventata. L’attentatore chiama un taxi e confida al tassista di essere rimasto ferito in uno scontro a fuoco con la polizia e di aver ucciso diverse persone. Alle 20.45 parte il blitz, che si rivela senza esito positivo. Ora è caccia all’uomo. A Strasburgo nel frattempo il clima è di terrore. Tre le vittime (due persone decedute, una terza in stato di morte cerebrale) , almeno 13 feriti gravi, tra cui anche un italiano, un giovane giornalista radiofonico. Le sue condizioni sarebbero gravi. Si tratta di Antonio Megalizzi, 28enne giornalista radiofonico, originario della Calabria e trasferito poi a Mezzocorona, in provincia di Trento fin da piccolo, che ora parte dello staff di Europhonica, progetto radiofonico universitario. Megalizzi è stato selezionato per formare la prima redazione radiofonica europea. Il procuratore di Parigi, Remy Heitz, facendo il punto sull’attentato, ha parlato di un atto di “terrorismo” e ha confermato che quattro persone vicine all’aggressore sono attualmente in stato di fermo.

Secondo Le Figaro, il sospetto attentatore in fuga sarebbe ferito a un braccio. Due suoi fratelli sarebbero stati fermati e uno di loro sarebbe schedato con la lettera S, “Sicurezza di Stato”, che indica persone potenzialmente pericolose. A suo carico 27 condanne per reati comuni non solo in Francia, ma anche in Germania ed in Svizzera. La Francia è ora al più alto livello di allerta: ha rafforzato i controlli al confine con la Germania,  agenti francesi e tedeschi hanno controllato veicoli e tram che attraversavano il ponte sul fiume Reno, lungo il quale corre la frontiera franco-tedesca. Centinaia di soldati e poliziotti francesi hanno preso parte alla caccia all’uomo.

La polizia ha identificato il sospetto come Cherif Chekatt, 29enne di origini nordafricane ma nato a Strasburgo, presente in una lista di controllo dei servizi segreti come potenziale rischio per la sicurezza. Non è escluso che il terrorista abbia già lasciato la Francia. Chekatt è stato in prigione in Francia e in Germania.
 
“È stato durante questi periodi di carcere che abbiamo rilevato una radicalizzazione nelle sue pratiche religiose, ma non ci sono mai stati segnali che ci inducessero a pensare che stesse preparando un attacco”, ha detto il vice ministro.

Una portavoce della polizia criminale tedesca BKA ha detto che Chekatt è stato deportato in Francia nel 2017 ed era noto alle autorità francesi come un islamista radicale. Ed è così che la capitale europea del Natale, Strasburgo, piomba nel terrore in una sera di dicembre, quando le luminarie delle feste illuminano all’improvviso una scena di guerra: spari in mezzo alla folla, morti, feriti accasciati nelle strade, persone che fuggono urlando.


Il killer avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco nella rue del Grandes Arcades, vicino alla centralissima Place Kleber, dove si trova il mercatino e si sarebbe poi dato alla fuga in direzione della Grande Rue, dove testimoni avrebbero udito altri spari. La polizia ha isolato la zona per un raggio di circa 200 metri attorno alla piazza Gutenberg. Il traffico è stato deviato, mentre le ambulanze correvano verso il centro.

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