mercoledì, Gennaio 27, 2021
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Collegamento ciclopedonale sul fiume Tronto, il Provveditorato di Ancona nuovo soggetto attuatore

Il provveditorato interregionale Opere pubbliche di Ancona è il nuovo soggetto attuatore del collegamento ciclopedonale sul fiume Tronto. Subentrerà alla provincia di Teramo. Le Regioni Marche e Abruzzo hanno concordato di assegnare l’incarico all’Ufficio periferico del ministero delle infrastrutture e dei Trasporti del capoluogo marchigiano “per accelerare le procedure amministrative di rilascio delle autorizzazioni, concessioni, permessi e nulla osta necessari alla realizzazione dell’opera”. La Giunta regionale ha approvato infatti ieri lo schema di accordo istituzionale che andrà sottoscritto tra Provveditorato e le due Regioni. In una fase avanzata dell’intervento, verrà rinnovato il protocollo del 2016 tra Marche, Abruzzo, Province di Ascoli Piceno e Teramo, Comuni di San Benedetto del Tronto e Martinsicuro, che incaricava la Provincia di Teramo.

Il progetto di fattibilità utilizzato dal Provveditorato rimarrà quello predisposto da Teramo che stima un costo complessivo di 2,2 milioni di euro: 1,1 a carico di ciascuna Regione. “A seguito di incontri tra i sottoscrittori dell’intesa e di approfondimenti tecnici, si è ritenuto opportuni individuare la sede di Ancona come soggetto responsabile dell’attuazione del progetto, che rientra nell’ambito della Ciclovia nazionale Adriatica e di cui le Marche sono capofila delle sei regioni interessate – spiega la vicepresidente Anna Casini – La scelta ha motivazioni esclusivamente amministrative, condivise tra tutti i sottoscrittori dell’accordo, con l’obiettivo di concludere l’intervento nel più breve tempo tecnico possibile”. Ancona è sede del coordinamento del Provveditorato Opere pubbliche Toscana, Marche Umbria.

Come soggetto attuatore, curerà le funzioni di Centrale di committenza e di Committenza ausiliare per la progettazione, realizzazione e collaudo del ponte ciclopedonale sul Tronto. Una infrastruttura strategica di collegamento tra le piste ciclabili di Marche e Abruzzo che rientrano nella Ciclovia Adriatica, lunga 1.300 chilometri, da Chioggia (Veneto) al Gargano (Puglia).

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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