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Il film della settimana in TV: “KARATE KID: PER VINCERE DOMANI” martedì 18 dicembre 2018

Il film della settimana in TV: “KARATE KID: PER VINCERE DOMANI” martedì 18 dicembre 2018 alle 21:30 su TV 8

Per vincere domani – The Karate Kid (The Karate Kid) è un film del 1984 diretto da John G. Avildsen.

È il primo capitolo della tetralogia di Karate Kid. Oltre a segnare la fama di Ralph Macchio (nel ruolo del giovane protagonista Daniel LaRusso) il film ha messo in risalto altri attori, primo fra tutti Noryuki “Pat” Morita che per questa interpretazione ha avuto una nomination come miglior attore non protagonistaagli Oscar del 1985.

Il grande successo commerciale aprì la strada ad alcune imitazioni, tra cui l’italiano Il ragazzo dal kimono d’oro, e riaccese la passione del pubblico cinematografico verso le pellicole di arti marziali, dopo il grande successo che i prodotti cinematografici con Bruce Lee avevano riscosso negli anni Settanta; Karate Kid funzionò anche come veicolo di diffusione del karate e delle arti marziali in generale, che da questa pellicola, negli Stati Uniti come nel resto dell’Occidente, ricevettero un grande impulso e si svilupparono notevolmente.

«Prima lava tutte le macchine. Poi le lucidi, con la cera. Devi dare la cera con la mano destra e la devi togliere con la sinistra. Dai la cera, togli la cera. Il respiro lo prendi con il naso e lo emetti dalla bocca. Dai la cera, togli la cera. Non dimenticare il respiro: è molto importante.»
(Maestro Miyagi durante gli allenamenti di Daniel)

Daniel Larusso, un sedicenne americano di origini italiane, si trasferisce con la madre dal New Jersey alla California. Il giorno del loro arrivo, il ragazzo conosce l’addetto alle manutenzione del loro nuovo appartamento, un gentile, eccentrico e umile immigrato di Okinawa di nome Kesuke Miyagi.

Ad una festa sulla spiaggia, Daniel conosce la bionda e attraente Ali Mills, una cheerleder della scuola superiore di Encino. Johnny Lawrence, ex ragazzo di Ali, è il miglior studente di un dojo di karate chiamato “Cobra Kai”; questo cerca malamente di parlare con la ragazza, rompendo anche la sua radio, e quando Daniel prova a intervenire viene facilmente sopraffatto e umiliato da Johnny, fisicamente più prestante. Il primo giorno di scuola di Daniel nel suo nuovo liceo, il ragazzo ha una rissa con Johnny, col risultato di essere tagliato fuori dalla squadra di calcio. In un altro episodio di bullismo, Daniel viene spinto in un fosso e rompe la sua bicicletta, che verrà successivamente riparata da Miyagi. Ad una festa di Halloween, il ragazzo cercherà di vendicarsi dei suoi persecutori giocando uno scherzo a Johnny, ma viene scoperto e inseguito dal bullo e i suoi complici. Dopo essere stato catturato, viene picchiato selvaggiamente. Miyagi interviene e lo salva, respingendo i cinque attaccanti facilmente e dimostrando insospettabile abilità nel karate.

Daniel chiede a Miyagi di insegnargli a combattere, ma l’uomo rifiuta, accettando invece di accompagnarlo al dojo del Cobra Kai per risolvere il conflitto. Incontrano il sensei, John Kreese, un ex veterano delle forze speciali del Vietnam che insegna ai propri allievi ad essere aggressivi e senza pietà nei confronti degli avversari. Respinge l’offerta di pace offertagli da Miyagi, chiedendo invece un incontro tra Daniel e gli altri studenti del Cobra Kai; Miyagi propone di far entrare il ragazzo nel Torneo di Karate Under 18 , dove affronterà i membri del Cobra Kai, ma a patto che Daniel verrà lasciato in pace durante il periodo di allenamento. Kreese accetta, ma avverte che, in caso non si presentassero, le molestie riprenderanno nei confronti diretti di Daniel e Miyagi.

Miyagi inizia l’allenamento, con il patto che Daniel non dovrà fare domande sui suoi metodi, qualunque cosa gli venga chiesta di fare. Dopodiché, quando Daniel accetta, gli assegna diversi lavori umili e faticosi, che sembrano non avere nulla a che fare con il karate. Daniel si arrabbia sempre di più, pensando che stia venendo sfruttato per fare faccende domestiche; tuttavia, quando Miyagi attacca Daniel in una dimostrazione pratica, il ragazzo si difende grazie alla memoria muscolare dei compiti. Il loro legame si solidifica sempre di più e, mentre gli allenamenti continuano, Daniel apprende della doppia perdita di Miyagi della moglie e del figlio neonato per complicazioni al parto, mentre lui serviva come reggimento di fanteria nella Seconda Guerra Mondiale. Attraverso l’insegnamento del maestro, inoltre, il ragazzo impara importanti lezioni di vita come la necessità dell’equilibrio personale che si riflette nel principio secondo cui l’allenamento nelle arti marziali non riguarda tanto la disciplina del corpo, quanto lo spirito.

Al torneo, Daniel raggiunge inaspettatamente le semifinali. Dopo che ha sconfitto un avversario particolarmente bravo, Kreese si preoccupa che il ragazzo possa arrivare in finale e sconfiggere Johnny. Pertanto, ordina a uno dei suoi allievi a disabilitare Daniel con un colpo scorretto al ginocchio. Daniel viene portato in uno spogliatoio dove convince Myiagi a usare una particolare tecnica di soppressione del dolore per poter continuare a combattere. Daniel, così, riesce a battere Johnny con un colpo particolare, “della gru”, che aveva visto precedentemente fare da Myiagi. Daniel così, viene portato in trionfo da tutti, con Johnny che, in lacrime, accetta la vittoria dell’avversario e gli consegna il premio.

Personaggi

  • Daniel LaRusso, il protagonista
  • Miyagi, il maestro di Daniel. Sua moglie è morta insieme al figlio durante il parto. Il nome del maestro è un riferimento al maestro Chōjun Miyagi, fondatore dello stile di karate Gōjū-ryū.[1]
  • John Kreese, il sensei del Cobra Kai. Molto più cattivo dei suoi allievi.
  • Johnny Lawrence, il più forte nel Cobra Kai e il capo della banda che tormenta Daniel, segue gli ideali di nessuna pietà per l’avversario professati dal suo maestro John Kreese, ma alla fine quando il sensei gli ordina di spezzare la gamba ferita di Daniel rimane giustamente meravigliato e dopo essere stato sconfitto mostra un lato umano e sportivo consegnando di persona in lacrime il trofeo a Daniel e dicendogli “Hai vinto e sei il più forte”.
  • Bobby Brown, il secondo più forte nel Cobra Kai e il più mite dei ragazzi della banda, non partecipa mai attivamente ai “pestaggi” su Daniel e più volte tenta inutilmente di convincere i suoi a non esagerare. Dal modo in cui parla si capisce chiaramente che è un ragazzo molto timido e insicuro che rimane attaccato alla “banda” per timore di ritrovarsi da solo. Inoltre è il primo a rendersi conto della follia del sensei e mostra tutto il suo lato buono chiedendo scusa in lacrime a Daniel dopo averlo colpito gravemente alla gamba.
  • Dutch, riconoscibile dalla vistosa chioma bionda. Il suo carattere è nettamente incline alla violenza, ma a differenza di Tommy il suo comportamento è più spaccone ed esibizionista. Dopo la vittoria di Daniel sul suo grande amico Tommy negli ottavi di finale è uno dei primi a rendersi conto che Daniel è migliorato a tal punto da essere una minaccia per il gruppo del Cobra Kai. Viene eliminato proprio da Daniel nei quarti di finale.
  • Tommy, la sua personalità emerge solo durante il torneo perché per il resto del film parla poco. Il suo carattere è molto incline alla violenza, ma a differenza di Dutch dimostra di essere molto più nevrotico ed isterico. Viene eliminato da Daniel negli ottavi di finale e subito dopo aver subito il punto decisivo urla di rabbia. Rimane fedele al sensei fino alla fine incitando Johnny e Bobby.
  • Robertson, ragazzo di colore dei Kobra di scarso talento, durante un allenamento viene sconfitto facilmente da Bobby e durante uno dei primi incontri viene eliminato senza troppi problemi anche da Daniel.
  • Darryl Vidal, ragazzo di origine latino-americana dotato di grande talento, è membro dell’All Valley Karate Club, insieme a Daniel è l’unica minaccia al monopolio del blocco dei Kobra e ne elimina alcuni nel suo percorso nel torneo. Verrà battuto nettamente per 3-0 da Johnny nella semifinale.

Regia di John G. Avildsen

Con Ralph Macchio, Pat Morita ed Elizabet Shue

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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