lunedì, Ottobre 26, 2020
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Presentata la 40° edizione del Presepe Vivente di Comunanza

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Quest’anno il Presepe Vivente di Comunanza torna nella sua location originaria, il centro storico. Nel 2016 l’evento fu annullato a causa del sisma mentre l’anno scorso ha avuto luogo nel parco della Rimembranza, fuori dal centro abitato. L’edizione 2018 si svolgerà mercoledì 26 dicembre di nuovo nel suggestivo e tradizionale percorso all’interno dell’antico caseggiato, posto tra fiume e collina. Si potrà accedere alla rappresentazione a partire dalle 17 fino alle 20 circa.

Contenuti e novità di questa 40° edizione sono stati illustrati in una conferenza stampa dal consigliere comunale e provinciale Alberto Antognozzi e dal regista della manifestazione Marco Renzi, apprezzato esponente del mondo culturale e teatrale.

Il presepe vivente si intitola “Dall’anno zero alla contemporaneità” – ha evidenziato il consigliere Antognozzicome già avvenuto, a partire dal 2015, la rappresentazione della natività si arricchirà infatti di elementi scenici contemporanei con riferimenti alla cronaca e ad eventi sociali. L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Comunanza, da “Comunanza Eventi” e dalla Pro Loco con la collaborazione delle associazioni locali. Saranno in campo oltre 150 figuranti, cittadini di Comunanza, ma anche persone provenienti da frazioni delle località limitrofe. Ciò che caratterizza questo presepe, il più longevo della regione Marche, è la forte partecipazione della comunità che interagisce con il pubblico. E’ importante – ha aggiunto Antognozziche la rappresentazione torni nel suo contesto naturale, seppure in un percorso ridotto con l’auspicio che, a breve, possa essere riqualificato tutto il centro storico dopo il terremoto”.

La novità del contesto contemporaneo è stata ampiamente sottolineata anche dal regista Renzi che ha ricordato come “l’obiettivo degli allestimenti moderni è quello di promuovere una riflessione sugli angoli bui della nostra civiltà con l’augurio che possono essere illuminati dalla luce di speranza che il presepe irradia. La natività è infatti simbolo di rinascita universale per tutti i popoli indipendentemente dall’etnia e dalla confessione religiosa”.

Il regista è poi entrato nel dettaglio della rappresentazione. Il presepe sarà costituito da ben 20 quadri scenici, 17 di tipologia tradizionale e 3 di impronta moderna, che si fonderanno in un percorso unico attraversato dal pubblico e momenti di interazione diretta con i figuranti. Naturalmente, non mancheranno le ricostruzioni degli antichi mestieri dell’epoca quali: il legnaiolo, la tessitrice, fino alle grandi scene collettive come il mercato e il censimento. Proprio, in P.zza Santa Caterina, i visitatori saranno invitati a censirsi con il “notaio romano” che regalerà ai bambini l’attestato di partecipazione.

I 3 quadri contemporanei entreranno nella drammaticità della cronaca nazionale ed internazionale. Si affronterà il tema del femminicidio con una via del centro storico tappezzata di scarpe rosse ed al centro una ragazza con stampato sul viso una mano rossa. Una installazione sarà dedicata alla problematica della migrazione con una grande valigia e un presepe in terracotta collocati in un mare di “stoffa azzurra”. Infine, le guerre che insanguinano il mondo saranno rappresentate da poster fermate da pietre con l’immagine struggente di Amil, la bambina yemenita morta di fame a causa del conflitto e diventata un simbolo di sofferenza.

Il Momento centrale della rappresentazione sarà costituito dalla scena della natività con protagonisti una coppia del paese sposata nel 2018 e numerosi figuranti intorno: angeli, pastori, magi a rendere omaggio al messia che viene al mondo. Appuntamento dunque al 26 dicembre con uno dei più antichi preseti storici delle Marche.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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