domenica, Gennaio 24, 2021
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Confiscati beni per 11 milioni di euro ad una nota famiglia di imprenditori romani

rovigo

Confiscati beni per 11 milioni di euro a una nota famiglia di imprenditori romani . Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un decreto di confisca emesso dalla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del locale Tribunale nei confronti di D. W. (classe 1958), di sua moglie B. C. (classe 1962) e dei figli F. (classe 1986) e A. (classe 1988), all’esito di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina, che hanno permesso di accertare la netta sproporzione tra il patrimonio accumulato e i redditi dichiarati dai componenti della famiglia.

La confisca, eseguita dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ha avuto ad oggetto il capitale sociale e il patrimonio di cinque società, rapporti finanziari e immobili di pregio direttamente o indirettamente riconducibili ai quattro proposti, per un valore complessivo di oltre 11 milioni di euro.

Tra i beni figurano tre ville a Fiano Romano (RM), un appartamento nella zona di Ponte Milvio a Roma e due abitazioni ad Alba Adriatica (TE), liquidità per più di oltre 5,5 milioni di euro depositate su diversi conti correnti, uno dei quali acceso presso un istituto di credito di San Marino, nonché il marchio di elettronica “D.”.

Come sottolineato dal Tribunale nel provvedimento, i membri del nucleo familiare – tratti in arresto tra il 2012 e il 2013 – erano dediti, “attraverso distinte compagini sociali, alla commissione di condotte delittuose produttive di reddito illecito quali una serie di bancarotte fraudolente e frodi fiscali”. In particolare, attraverso l’interposizione di società sammarinesi, la famiglia D. ha gestito imprese operanti nel settore del commercio all’ingrosso e delle vendite on line di prodotti tecnologici, distraendone il patrimonio anche mediante il trasferimento di ingenti fondi all’estero, prima di intestarle, in stato di decozione, a compiacenti “prestanome”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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