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Raccontava storie false con protagonisti inventati: Der Spiegel caccia reporter pluripremiato

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Un reporter pluripremiato, che raccontava storie di grande valore giornalistico. Peccato che fossero del tutto inventate. La sconvolgente verità ha condotto Der Spiegel a cacciare Class Relotius: “per anni le sue storie sono state falsificate e i protagonisti inventati”. Da qui le scuse ai lettori, che il settimanale tedesco, in un lungo editoriale, ha porto, esprimendo la propria incredulità per quanto emerso.

Relotius, 33 anni, ha ammesso la truffa dopo essere stato “braccato” da un collega, Juan Moreno. Relotius lavorava per Der Spiegel da 7 anni e si era aggiudicato diversi premi il giornalismo investigativo, incluso il premio il “Reporter dell’anno”. Aveva pubblicato quasi 60 articoli con Der Spiegel, ma molti dei suoi reportage, concentrati soprattutto su fatti accaduti negli Stati Uniti, raccontavano storie false.

Prima di iniziare a collaborare con Der Spiegel nel 2011, Relotius aveva già una carriera riconosciuta, pubblicando anche per per Frankfurter Allgemeine e Financial Times. I primi sospetti erano arrivati dopo a pubblicazione nel novembre 2018 dell’articolo “Jaeger grenze”, su una milizia di controllo dei confini in Arizona, Stati Uniti. Der Spiegel (in italiano Lo Specchio) è la rivista settimanale tedesca con la maggior tiratura in Germania. Viene pubblicato ad Amburgo con una media di un milione di copie alla settimana. Uscì per la prima volta ad Hannover il 4 gennaio 1947. Der Spiegel è conosciuta in Germania principalmente per il suo stile, detto giornalismo investigativo. La rivista ha svolto un ruolo chiave nella scoperta di numerosi scandali politici come lo Scandalo Spiegel nel 1962 e l’Affare Flick negli anni ottanta.

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