mercoledì, Maggio 12, 2021
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Torino, pericolose anche le statuine del presepe: sequestrati 600.000 articoli

messina

Nichel, vernici sintetiche, coloranti o colle pericolose. Questo potevano contenere i 600.000 articoli natalizi sequestrati dalla Guardia di Finanza di Torino nei giorni scorsi. I Baschi Verdi del Gruppo Torino, che hanno condotto l’intervento, hanno individuato l’ingente quantità di materiale potenzialmente pericoloso per la salute degli acquirenti, in uno store nel quartiere “Mirafiori” a Torino, gestito da un imprenditore di origini cinesi.

Tra gli articoli cautelati in vendita, in vista dell’imminente Natale, centinaia di giocattoli, articoli ludici e ricreativi. I Finanzieri hanno addirittura appurato che le statuine del presepe, sequestrate a centinaia, potevano rilasciare ftalati, formaldeide, cloroformio o altre esalazioni potenzialmente pericolose. I prodotti, importati direttamente dalla Cina, venivano venduti agli ignari acquirenti senza alcuna indicazione circa la denominazione legale o merceologica, i dati dell’importatore, la presenza di materiali o sostanze pericolose e modalità di smaltimento, con evidenti rischi per la sicurezza dei consumatori.

A tutela dell’acquirente, è bene ricordare che l’assenza dell’indicazione di un importatore, con sede all’interno della Comunità Europea, comporta, di fatto, l’impossibilità di ricostruire la filiera di approvvigionamento della merce ed, in ultimo, di verificare che il fabbricante abbia predisposto la documentazione tecnica comprovante la conformità del prodotto stesso con le normative comunitarie e nazionali. Il titolare dello store, un imprenditore trentenne di origini cinesi, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torino.

Numerosi i reati a suo carico, dalle violazioni in materia di sicurezza dei giocattoli alla frode in commercio, dalle false indicazioni qualitative dei prodotti sino alle violazioni al Codice del Consumo. Oltre a sanzioni per 25.000 euro, rischia sino a due anni di carcere. 350.000 euro circa, il valore della merce sequestrata. L’operazione rientra nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza a tutela dell’economia legale finalizzate a preservare il mercato dalla diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea, oltre che alla repressione degli illeciti di natura fiscale, a tutela degli imprenditori onesti.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net