martedì, Novembre 30, 2021
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Agguato a Pesaro: l’uomo ucciso era il fratello di un collaboratore di giustizia

grottammare

PESARO – Era il fratello di un pentito di ‘ndrangheta il 51enne freddato nel tardo pomeriggio di ieri a colpi di pistola in pieno centro a Pesaro. Venti anni fa era sfuggito ad un altro agguato. Marcello Bruzzese, di origini calabresi, era sottoposto allo speciale regime di protezione del Viminale. Un vero agguato in stile mafioso quello che si è verificato in via Bovio. I killer hanno atteso l’uomo nel garage della sua abitazione. Il 51enne stava parcheggiando la propria auto ma non ha fatto neanche in tempo a scendere: i due uomini, a volto coperto, gli hanno scaricato addosso 30 colpi di pistola calibro 9 per poi allontanarsi a piedi. Almeno 20 bossoli sarebbero stati trovati sul luogo dell’esecuzione. Le forze dell’ordine sono state allertate dai vicini, sotto choc per l’accaduto. Bruzzese viveva con la propria famiglia in un’abitazione pagata dal ministero degli Interni. A coordinare le indagini dei carabinieri, insieme ai pm di Pesaro Fabrizio Giovanni Narbone e Maria Letizia Fucci, ci sarà Daniele Paci della Direzione distrettuale antimafia di Ancona, che in passato a Rimini si occupò dei delitti della banda della Uno bianca. Nessuna traccia degli esecutori del delitto. Al momento dell’agguato la strada era deserta e i negozi chiusi. Anche il vicino ristorante aveva da poco chiuso dopo il pranzo di Natale.

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