sabato, 29 Febbraio, 2020
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Marocco, turiste decapitate: arrestato uno svizzero radicalizzato

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Un uomo di nazionalità svizzera, da molto tempo stabilito in Marocco, è stato tratto in arresto a Marrakech per presunti legami con alcuni dei sospettati dell’omicidio delle due giovani escursioniste scandinave, una danese di 24 anni e una norvegese di 28. In totale ad ora sono una ventina gli arrestati:finora erano solo marocchini. L’inchiesta ha rivelato “l’adesione dello svizzero a operazioni di reclutamento e arruolamento di cittadini marocchini e subsahariani per attuare piani terroristici in Marocco”, riferisce il governo di Rabat. “Impregnato di ideologia estremista”, l’uomo ha anche nazionalità spagnola. Le due giovani sono state decapitate da estremisti islamici sulle montagne dell’Alto Atlante nel sud del Paese il 17 dicembre. Un video, diffuso in rete, mostra l’uccisione delle due ragazze, compiuta come come vendetta per la morte dei combattenti dello Stato islamico in Siria. Il cittadino svizzero avrebbe insegnato ai terroristi ad usare gli strumenti di comunicazione e a sparare.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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