sabato, Gennaio 23, 2021
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Operazione della Polizia di Stato di Padova: estremismo islamico, 2 espulsi

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La Digos della Questura di Padova, nell’ambito di una azione per il contrasto e la prevenzione del terrorismo jihadista potenziata in occasione dell’approssimarsi delle festività natalizie,  ha svolto un approfondito monitoraggio del profilo Facebook di un internauta albanese trentottenne residente a Padova.

L’indagine,  che  si è avvalsa anche delle segnalazioni della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e dell’AISI,  ha fatto emergere che lo straniero, seguace di imam già tratti in arresto in Kosovo per terrorismo ed istigazione all’odio razziale, aveva postato in Facebook  messaggi a contenuto antisemita e contro le celebrazioni delle festività natalizie.

L’albanese, inoltre, aveva postato sul social commenti anti-occidentali in relazione agli attentati consumati in Francia dall’ISIS e si era manifestato come un  sostenitore del foreign fighters tedesco Denis CUSPERT.

Nel corso dell’articolata attività investigativa, gli uomini della Digos hanno acquisito elementi da cui è emerso il concreto pericolo che l’uomo stesse svolgendo a Padova una azione di estremizzazione islamica nei confronti del suo coinquilino, un connazionale ventinovenne richiedente protezione internazionale.

Particolarmente allarmante è apparso alla Digos  la circostanza che il ventinovenne avesse condiviso sul proprio profilo Facebook un nasheed, canto religioso che esalta coloro che combattono in nome di Allah e il rituale della preghiera prima della morte.

L’attività investigativa svolta ha fatto si che lo scorso 20 dicembre l’albanese trentottenne, ritenuto pericoloso, venisse espulso dall’Italia con provvedimento emesso dal Prefetto di Padova su richiesta del Questore di Padova, in attuazione del decreto antiterrorismo del 2015. L’uomo è stato rimpatriato a Tirana, dall’aeroporto di Malpensa,  scortato dagli agenti della Questura patavina, con divieto di reingresso in area SCHENGEN per 10 anni.

Per il ventinovenne, ugualmente colpito dal decreto di espulsione del Prefetto di Padova, l’esecuzione del provvedimento avverrà non appena  la competente Commissione Territoriale valuterà la sua istanza di asilo. Nelle more della decisione, lo straniero è trattenuto presso il  CPR di Brindisi, dove è stato condotto dagli uomini della Questura  di Padova.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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