domenica, Gennaio 24, 2021
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Brexit: in Gran Bretagna il progetto pilota di “No Deal”

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Non è un titolo fuorviante: qualcosa si è mosso a Londra, durante queste festività. E probabilmente il risultato delle feroci negoziazioni verrà ufficializzato alla Camera dei Comuni già all’inizio della prossima settimana. Il divorzio tra Gran Bretagna ed Unione Europea senza un protocollo condiviso sembra ormai l’unica via praticabile dal Primo Ministro Theresa May.

Sembra che alla fine l’area ultraconservatrice capeggiata da Boris Johnson (ex sindaco di Londra ed ora leader di ciò che resta dell’Ukip) abbia ottenuto un accordo politico per l’uscita senza ulteriori negoziati dall’accordo sulla libera circolazione di persone, merci e capitali.

E se l’accordo unilaterale probabilmente non porterà ai cittadini britannici i pochi benefici economici che poteva avere una trattativa condivisa con Bruxelles, questo dovrebbe portare ad una maggiore stabilità dell’area di governo, rispetto al rivale Jeremy Corbin, in crescita nei sondaggi anche a causa dei dissapori nel centrodestra inglese.

Il governo May, con la cautela che contraddistingue la Premier, pure sulla scorta di provvedimenti drastici, vorrebbe quindi dare il via ad una serie di operazioni “progressive” e limitate a determinati ambiti, per vedere fino a dove possono estendersi le misure da applicare a discapito degli accordi europei. La prima azione concreta, denominata Operazione Brock, ha riguardato 89 camion, partiti dall’aeroporto abbandonato di Maston (Kent) e dirigersi verso il porto di Dover, che dista appena una trentina di chilometri dal canale di Calais. Tale tratta non ha mai supportato un così intenso passaggio di mezzi pesanti ed in effetti l’analisi di questo protocollo si è rivelato a dir poco fallimentare, senza contare che all’ingolfamento di veicoli sulle arterie stradali si aggiungerebbero anche i rallentamenti dovuti alle operazioni di controllo di dogana, a cui oggi sono sottoposti al minimo, per quello che riguarda le merci destinate al Mercato Unico.

Andrea Zappelli

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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