giovedì, Ottobre 28, 2021
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Mediterraneo, il ruolo dell’Europa sulla vicenda migranti

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Sembra essersi infine sbloccato l’immobilismo dell’Europa sulla disastrosa esperienza dei 49 clandestini da settimane in balia delle onde sulle due navi delle ONG “Sea–Watch” e “Sea-Eye”. Una storia che inizia il 22 Dicembre, prima di Natale, quando le due navi recuperavano questi poveri sventurati, tra cui donne e bambini, con la convinzione di poterli sbarcare in Italia, grazie ad un modus operandi ritenuto ormai consolidato, che per anni ha favorito lo sbarco di clandestini nei nostri porti senza mai porvi un freno.

E’ stato a seguito della formazione del nuovo governo che si è visto cambiare concretamente atteggiamento in relazione  a quella che da tanti viene considerata una invasione. Francia, Spagna , Germania, Olanda, al tempo dei fatti di Nave Diciotti tacciarono gli Italiani ed il governo in carica di razzismo e fascismo. Tuttavia l’Europa ha dimostrato in più occasioni di saper decidere ed intervenire quando deve far valere i propri interessi economici, anche a discapito del volere popolare, magari creando povertà, disagi, tensioni sociali,  mentre nella maggior parte dei casi rimane silenziosa, temporeggiante, vuota, inconsistente, quando vi sono delle vite umane in gioco, come nel caso delle due navi al largo di Malta.  Si spera che la vicenda che vede coinvolte queste due navi con il loro carico umano possa avere un epilogo positivo a breve e senza conseguenza alcuna, visto lo stato di tensione crescente tra medici, equipaggio e soccorsi. E che l’Europa faccia la sua parte, come è giusto che sia.

Ettore Lembo

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