lunedì, Ottobre 18, 2021
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Roma, Regione Lazio: firmato il nuovo contratto integrativo per i dipendenti regionali

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Roma – “Un ottimo risultato che permetterà attraverso i risparmi di gestione di valorizzare i lavoratori e rilanciare l’innovazione. A partire dal lavoro agile, dalla formazione, dalla polizza sanitaria e dal mobility manager”. E’ soddisfatta la Cisl Fp Lazio dopo che ieri è stato firmato il contratto collettivo decentrato integrativo per i dipendenti della Regione Lazio.
Tante le novità contenute nell’accordo che, spiega il sindacato, “attraverso una nuova regolamentazione delle relazioni sindacali, riconosce più ruolo e più tutele ai lavoratori grazie alla messa a sistema delle risorse derivati dai piani di razionalizzazione e riqualificazione della spesa: circa un milione e trecentomila euro per il 2019 e circa quattro milioni per gli anni successivi”.
In primo piano “il rafforzamento della formazione e dell’aggiornamento continuo del personale anche attraverso l’utilizzo di fondi europei, l’introduzione della figura del mobility manager per la mobilità sostenibile e la promozione delle modalità di lavoro flessibile come il telelavoro e lo smart-working per una percentuale di personale non inferiore al 10% di quello servizio, così come la creazione di spazi di co- working”.
Per i dipendenti della Regione sono poi previste nuove misure di welfare aziendale: “insieme alla polizza sanitaria, l’assistenza con programmi di screening oncologici, lo sportello di ascolto per il disagio lavorativo (conselling) e iniziative per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con particolare riferimento al sostegno della genitorialità”, prosegue la federazione di categoria Cisl.
Sul piano retributivo e delle carriere, con il nuovo Ccdi, sono consentite “le progressioni economiche per il personale avente diritto nelle annualità 2019 e 2020, con particolare attenzione per il personale apicale, e per il personale proveniente della Città Metropolitana di Roma, delle ex province del Lazio e dei Centri per l’impiego che non hanno fruito di precedenti scorrimenti orizzontali”. Altre misure importanti, “l’introduzione delle responsabilità relative a uffici regionali, aree naturali protette, agenzia di protezione civile e sala operativa del numero unico di emergenza, con la conseguente erogazione del trattamento economico previsto, e il riconoscimento delle “condizioni di lavoro particolarmente disagiate” che daranno diritto a indennità giornaliere diversificate a seconda dell’esposizione al rischio”.
“Con la firma di oggi abbiamo finalmente gettato le premesse per un percorso di grande innovazione nelle autonomie locali”, conclude la Cisl Fp Lazio. “Un percorso che lancia ora uno sguardo lungo su ciò che possiamo e dobbiamo realizzare in tutte le amministrazioni territoriali della regione”.
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