martedì, Dicembre 1, 2020
Home > Arte, Cultura e Spettacoli > Il film consigliato in seconda serata in TV: “WOLFMAN” mercoledì 16 gennaio 2019

Il film consigliato in seconda serata in TV: “WOLFMAN” mercoledì 16 gennaio 2019

Il film consigliato in seconda serata in TV: “WOLFMAN” mercoledì 16 gennaio 2019 alle 23:50 su ITALIA 1

Wolfman (The Wolfman) è un film del 2010 diretto da Joe Johnston, remake del classico L’uomo lupo (1941).

Il film è stato distribuito nel circuito cinematografico americano il 13 febbraio 2010, mentre in Italia il 19 febbraio 2010.

Inghilterra, 1891. In seguito alla morte del fratello Ben, Lawrence Talbot, figlio primogenito del nobile inglese sir John Talbot, torna a casa, nella brughiera di Blackmoor, dopo aver vissuto molti anni come attore teatrale negli Stati Uniti; qui, accolto dal padre e dal domestico Singh, incontra Gwen, la fidanzata del suo defunto fratello, distrutta dall’accaduto. Lawrence inizia ad indagare sulla morte del fratello, che sembra essere stato sbranato da una bestia in una notte di luna piena. Dopo alcuni giorni, si reca presso un vicino accampamento di zingari per consultare la veggente Maleva, nella speranza che possa fargli capire che cosa avesse potuto uccidere il fratello; ma durante la sua permanenza tra gli zingari giunge la bestia che aveva ucciso il fratello, la quale stermina molti degli zingari e lascia in fin di vita Lawrence dopo averlo fatalmente morso. Dopo questo evento, Lawrence comincia a sentirsi strano.

Giunge nella sua città il brigadiere Frederick Abberline di Scotland Yard, che comincia subito a indagare e a covare sospetti sulla famiglia Talbot. Una notte Lawrence scopre che il padre si rinchiude sempre in una cripta dedicata a sua madre (morta anni prima); e mentre vede e scopre queste cose, avviene la sua prima trasformazione in lupo mannaro. Lawrence riesce a uscire dalla cripta e si reca in una foresta dove molti uomini erano pronti a ucciderlo, ma Lawrence riesce a ucciderli tutti dimostrando la sua super-forza e la sua ferocia. Il giorno dopo Lawrence, ferito e coperto di sangue, viene indicato dal padre come l’assassino che da giorni semina il terrore, in modo tale che nessuno possa sospettare della duplice natura del figlio, che è quindi diventato un lupo mannaro.

Apparentemente commiserato dal padre John, Lawrence viene catturato e rinchiuso in manicomio a Lambeth, nel cuore di Londra, per essere guarito da una supposta licantropia clinica. Qui il padre viene a fargli visita e gli rivela di essere anche lui un lupo mannaro, poiché fu morso da un ragazzo selvaggio licantropo ucciso in una grotta durante una spedizione coloniale in India, dove conobbe anche il suo domestico Singh. Quindi, John è la bestia che ha morso Lawrence facendolo diventare lupo, e che ha ucciso sua madre (episodio che ora Lawrence ricorda bene, con la madre stretta tra le braccia del padre/lupo mannaro, con la gola squarciata e sangue dappertutto, mentre lui pensava che lei si fosse tagliata la gola). Dopo questo lutto, ogni notte di luna piena, tranne quelle in cui era rimasta un po’ di pozione Antilupo, John si faceva rinchiudere dal servo Singh nella cripta per non seminare morte; tuttavia quando Ben gli aveva comunicato il desiderio di lasciare la dimora di famiglia per sposare Gwen, John non l’aveva accettato, e così, quella notte di luna piena si era ubriacato, divenendo incontrollabile, e dato che Singh non riuscì a incatenarlo, non appena si era trasformato in bestia, non accorgendosi fortunatamente di Singh, aveva dilaniato però il suo secondogenito. In questo modo cresce in Lawrence l’odio feroce contro il padre.

Così in una notte di luna piena i medici, convinti di averlo curato, per dimostrargli che non si sarebbe trasformato, lo legano a una sedia e lo mettono al centro di una sala (nella quale è presente anche il detective Abberline), osservato da molti studiosi alla luce della luna appena sorta; però Lawrence si trasforma in lupo, uccide buona parte dei medici e, scappato, semina il terrore per le strade di Londra. Il mattino seguente, riassunta la forma umana, Lawrence cerca di rifugiarsi da Gwen, con cui si bacia e si fidanza, ma viene scoperto e si reca a Talbot Hall, la residenza di famiglia a Blackmoor, per far arrestare il padre John, responsabile della sua condizione. Entrato, scopre che anche Singh è stato ucciso da suo padre la notte prima. Ma mentre tiene John in ostaggio e tenta di sparargli, scopre che le pallottole d’argento del fucile sono senza polvere e quindi John comincia a malmenare suo figlio, ma appare subito la luna piena. Così i due, trasformati in lupi mannari, si ritrovano a combattere insieme in una lotta all’ultimo sangue dalla quale Lawrence esce vincitore ed uccide il padre, decapitandolo e bruciandolo. Ma nella lotta Talbot morde anche il detective Abberline, che era intervenuto.

Ormai braccato dagli abitanti del villaggio e senza una dimora, il lupo mannaro Lawrence viene ucciso a malincuore da Gwen, l’unica persona che sia riuscita ad amare la bestia e l’unica che poteva liberarlo dalla maledizione, amandolo. Lawrence, sotto gli occhi addolorati di Gwen, muore, anche perché la pistola di Gwen aveva delle pallottole d’argento cariche.

Nel frattempo sopraggiunge l’ansante e sanguinante detective Abberline che, osservando la luna, dopo essere stato morso da Lawrence, si chiede quale destino lo attenda ora che la maledizione è in lui.

Regia di Joe Johnston

Con: Benicio Del Toro, Anthony Hopkins ed Emily Blunt

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *