domenica, Marzo 7, 2021
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Reddito di cittadinanza, scontro social tra Maria Elena Boschi e Alessandro Di Battista

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Reddito di cittadinanza, è scontro social tra Maria Elena Boschi e Alessandro Di Battista. “L’atteggiamento radicalchic rappresenta la loro morte politica. Partecipano alle cene da 6.000 euro a tavolo e scrivono queste stupidaggini trattando le persone che vivono in povertà come semplici fancazzisti. Gli italiani ormai li odiano e neppure se ne rendono conto. Continuano imperterriti nella strada dell’arroganza. Si guardano l’ombelico, al massimo lo sguardo lo rivolgono solo verso l’ultima borsa di Hermes acquistata “per far girare l’economia” e appesa nell’armadio in mezzo alla naftalina. Ma la verità è che sotto naftalina ormai ci sono loro. Conserviamoli per i posteri. Affinché i futuri uomini politici sappiano come non diventare mai”. Così Alessandro Di Battista aveva commentato il post con cui Maria Elena Boschi aveva schernito il reddito di cittadinanza con queste parole: “Dice Di Maio che con il reddito di cittadinanza da oggi cambia lo Stato Sociale. La colonna sonora diventa infatti: Una vita in vacanza”.

La risposta della Boschi non si fa attendere e dà il via ad uno scambio di post al vetriolo: “Di Battista dice che io sono radical chic perché contraria al reddito di cittadinanza. Invece andare sei mesi stipendiato dal Fatto Quotidiano (a proposito: quante borse si comprano con lo stipendio pagato dal Fatto?) in giro per il mondo a farsi selfie come lo chiamiamo? Dovete rassegnarvi: c’è anche chi non la pensa come voi. Per me il reddito di cittadinanza è un errore. Lo scrivo. E inizia il manganello mediatico ispirato da Dibba e dai suoi. Commenti volgari, insulti, offese. Si può ancora esprimere un’opinione o è già ufficialmente vietato dal Sacro Blog? Io nel dubbio continuo a dire la mia senza paura e senza incertezze”.

Il battibecco social prosegue e Di Battista risponde: “Carissima Maria Elena in Centro America sono andato a lavorare (verbo sconosciuto per la figlia di un banchiere) e se non vuoi ricevere critiche certe scemenze non le scrivere su FB, sussurrale dolcemente a Briatore e Tronchetti Provera durante le cene da 6.000 euro a tavolo. Ti ricordo poi che ho restituito 260.000 euro del mio stipendio da parlamentare e 43.000 euro di assegno di fine mandato. Sai quante Birkin o Kelly da Hermes ci si comprano? Circa 32! 32, più o meno come i voti che vi sono rimasti. A te questi 260.000 euro sono rimasti in tasca, quindi fai spazio nell’armadio!”

Questo l’ultimo post con cui la Boschi replica: “Rispondo ancora a Di Battista che continua a chiamarmi in ballo. Carissimo Alessandro, io ho sempre lavorato come avvocato e ho pagato le tasse. Attività che spero non ti suoni sorprendente, considerati i precedenti delle tue aziende. Quanto a mio padre: sono molto fiera di non avere un padre fascista. E la correttezza di mio padre è stata riconosciuta nei Tribunali che – a differenza della vostra squallida gogna mediatica – hanno ancora valore in una Repubblica Democratica. Aspetto di conoscere la tua dichiarazione dei redditi dopo i soldi che hai ricevuto dal Fatto Quotidiano per il tuo lavoro di giornalista in Centro America: la mia la trovi online. E coi nostri 32 voti faremo opposizione a chi vuole riportare l’Italia in recessione, come nel tuo amato Venezuela. Buon weekend”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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