sabato, Ottobre 16, 2021
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Di Maio: Basta ipocrisie, la linea dura contro scafisti e clandestini resta

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Il capo politico dei 5stelle e vicepremier Luigi Di Maio appoggia la linea dura di Salvini sulla chiusura dei porti allo sbarco dei clandestini.

Sui morti in mare vedo “molte lacrime di coccodrillo” “Basta ipocrisie”. Così si è espresso Di Maio ad Avezzano, trattando delle recenti polemiche sul barcone affondato nel Mediterraneo.

“L’Unione Europea dovrebbe sanzionare” chi “sta impoverendo i Paesi africani da cui partono i clandestinii”, dice Di Maio sottolineando come sia “necessario affrontare il problema anche al Palazzo di vetro in seno alla Assemblea generale delle Nazioni Unite”.

“Saremmo degli ipocriti se continuassimo soltanto a parlare degli effetti senza cercare anche le cause”. Se la gente parte “è perchè alcuni Paesi Ue, con in testa la Francia, non hanno mai smesso di colonizzare l’Africa”.”Macron prima ci fa la morale e poi continua a finanziare il debito pubblico con i soldi con cui sfrutta i Paesi africani”.”.

“Vengano tutelati donne e bambini;sbarchino a Malta e li accoglieremo. Non ho sentito Salvini dire che donne e bambini devono rimanere sulle navi. Anzi. Ci siamo sentiti. Sono d’accordo sulla linea dura,non possiamo assumerci da soli i problemi dell’Unione Europea”.

E Di Maio ribadisce che i sindaci 5stelle “applicheranno il dl sicurezza perché è una legge dello Stato. Il punto è migliorare i provvedimenti anche alla luce dei nostri valori e lo abbiamo fatto”.

Anche Salvini ha riconfermato la sua linea al Messaggero “In Italia non arriva proprio nessuno. Porti chiusi, sbarrati. Giusto che Di Maio parli e che dica il suo pensiero. E va benissimo che parlino pure Fico e Di Battista e che si discuta tra di noi e con il premier Conte, ma in materia di migranti quello che decide sono io”.”Lavoro per non far partire le donne,i bambini e tutti gli altri dai loro Paesi,e per evitare il rischio che muoiano nel deserto o nel Mediterraneo”.

Il ministro dell’Interno e leader della Lega ha poi ribadito sui social la sua posizione, intervenendo su twitter : “L’Italia non è Salvinia dicono quelli della ONG Sea Eye..Fate quello che volete,ma per chi non rispetta le leggi i porti italiani sono e rimarranno chiusi”. No al business degli scafisti.

E infine Salvini ha replicato al Governatore della Toscana Rossi, di Liberi ed Uguali, che lo ha attaccato sul Decreto Sicurezza, rammentandogli che il suo dovere è quello di sostenere i cittadini Toscani poveri.

Ci sono 119mila toscani (pari a 53mila famiglie) in condizioni di povertà assoluta, si contano quasi 22mila domande per ottenere una casa popolare in tutta la Regione, si registra una sanità criticata da medici e utenti per le liste d’attesa, i tagli e i turni di lavoro massacranti. Eppure il govenatore Enrico Rossi straparla del Decreto sicurezza che dà più legalità, risorse e strumenti agli amministratori locali. Lui pensa ai clandestini, noi agli italiani”.