lunedì, Agosto 10, 2020
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Venezuela, Guaidò si proclama presidente. Ultimatum di Francia, Spagna e Germania a Maduro

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Convocare elezioni “eque, libere, trasparenti e democratiche” entro otto giorni oppure la Francia, la Spagna e la Germania riconosceranno Juan Guaidò come presidente del Venezuela. E’ l’ultimatum a Maduro lanciato oggi unanimemente dal presidente francese Emmanuel Macron, dal premier spagnolo Pedro Sanchez e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.

Oltre una dozzina di nazioni, compresi gli Stati Uniti, hanno riconosciuto Juan Guaidó come legittimo presidente del Venezuela. Discutendo del nuovo leader, tuttavia, i venezuelani conservatori sono divisi sulla possibilità di fidarsi o meno dell’ex leader studentesco socialista per attuare il cambiamento.

Molti a sinistra hanno falsamente tentato di inquadrare la decisione di riconoscere la legittimità di Guaidó come un tentativo da parte degli Stati Uniti di installare un leader “di destra” al posto di uno di sinistra eletto fraudolentemente. In realtà, Guaidó è un membro del partito popolare di centro-sinistra, appartenente a pieno titolo all’Internazionale socialista ed il suo scopo è il ripristino della democrazia piuttosto che cambiamenti radicali nella politica.

Guaidó ha promesso di fungere da presidente solo per il tempo necessario per organizzare elezioni libere ed eque, in cui anche la comunità dei rifugiati venezuelani potrebbe partecipare. Il suo primo atto dopo la sua auto-proclamazione è stato quello di sollecitare l’Organizzazione degli Stati americani (OAS) a inviare l’aiuto umanitario al Venezuela, che Maduro aveva bloccato, sostenendo che qualsiasi cibo o medicina inviato al popolo venezuelano era uno stratagemma per provocare un colpo di stato americano.

Mentre le mosse iniziali di Guaidó sono state ricevute positivamente dal mondo libero, alcuni venezuelani rimangono preoccupati che Guaidó sia ancora troppo ideologicamente vicino o solidale con il regime di Maduro a causa della sua appartenenza politica. Rafael Valera, direttore delle comunicazioni del gruppo di destra del Venezuela, Rumbo Libertad, ha espresso preoccupazione per i politici come Guaidó che avrebbero permesso a Maduro e ad altri alti funzionari socialisti di avere un ruolo in qualsiasi governo di transizione.

“Guaidó è un membro dell’Internazionale socialista, insieme ad altri tre partiti di pseudo-opposizione”, ha spiegato. “Il partito della volontà popolare di Guaidó ha anche sostenuto i tavoli di dialogo con Maduro in passato e ha invitato la popolazione venezuelana a partecipare alle elezioni truccate”.


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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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