sabato, Ottobre 23, 2021
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“Mission Lifeline”: i servizi di soccorso in mare pubblicizzano i matrimoni con i richiedenti asilo

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I soccorritori dell’organizzazione di Dresda Mission Lifeline hanno salvato nel Mediterraneo molte vite. La loro nave, la Lifeline, è rimasta bloccata la scorsa estate con 234 migranti a bordo in mare aperto. Il capitano Claus-Peter Reisch (57 anni) è attualmente a Malta a causa delle accuse che gli sono state mosse.
La nave della Ong Lifeline scatenò all’epoca l’ennesima lite diplomatica e umanitaria con l’Italia come protagonista. Inizialmente Salvini aveva annunciato che l’imbarcazione non avrebbe mai attraccato in un porto italiano; ma il suo collega delle infrastrutture (di fatto competente sul funzionamento dei porti) Danilo Toninelli aveva corretto la linea: “Salveremo le vite umane della Lifeline ma subito dopo sequestreremo la nave”. Salvini aveva aperto anche un fronte diplomatico con l’Olanda ritenenendo che spettasse a quel paese ricevere i migranti: “La nave batte bandiera olandese, quindi stavolta farà un giro un po’ largo”. Ma il governo dell’Aja smentì: “La nave non è nostra, l’Italia lo sa bene”. Il 27 giugno 2018 la Lifeline arrivò nel nel porto de La Valletta con 234 migranti a bordo, dopo essere stata ferma sei giorni nel Mediterraneo. La nave è stata poi trattenuta per avviare un’indagine, in particolare perché non ha rispettato le leggi italiane e perché la nave è registrata in modo inadeguato in Olanda. “Il capitano ha violalato le leggi internazionali. Lifeline viene sequestrata”, aveva spiegato Muscat.
Tuttavia sembra che ora i soccorritori si siano decisi a fare addirittura un passo in più. Lo conferma un tweet di Mission Lifeline, che  pubblicizza i matrimoni con rifugiati e richiedenti asilo.

La traduzione letterale è la seguente: “Non sei ancora sposata? Forse ti capita di innamorarti di qualcuno che non ha il diritto di stare qui. Potrebbe succedere, vero? Resta aperta!”
In sostanza si tratta di un appello rivolto alle volontarie, soprattutto italiane, delle ONG di sposare i migranti, affinchè, con questo escamotage, ottengano il diritto di restare in Europa.  E sembra che diverse ragazze abbiano raccolto l’appello.
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