mercoledì, Gennaio 20, 2021
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Nordreno-Westfalia, il Consiglio per l’integrazione propone di sostituire a scuola la lingua inglese con il turco

blocco quinquennale

Il Consiglio per l’integrazione del Nordreno-Westfalia propone di sostituire nelle scuole elementari le lezioni di inglese con il turco. L’associazione degli insegnanti, a questo proposito, ha un’opinione decisamente chiara.

La proposta di insegnare il turco anziché l’inglese nelle scuole elementari del Nord Reno-Westfalia continua infatti a generare polemiche. “Ci sarebbe forse più bisogno di lezioni di tedesco”, ha detto la portavoce della politica migratoria per l’FDP, Linda Teuteberg.

Josef Kraus, dell’ Associazione degli Insegnanti tedeschi, ha detto che il cambiamento sarebbe “assolutamente anti-integrativo”.

Nella giornata di venerdì, il ministro dell’Istruzione della Renania Settentrionale-Westfalia Yvonne Gebauer (FDP) ha respinto la proposta. “L’inglese è e rimane la lingua straniera più importante, che consente comunicazioni a livello mondiale”, ha affermato a Düsseldorf. Considerata la sua rilevanza internazionale, l’inglese rimane così obbligatorio in tutte le scuole elementari e secondarie. Inoltre, c’è già una vasta gamma di lezioni relative alla lingua madre, tra cui il turco o il polacco.

Tayfun Keltek, presidente del gruppo di lavoro regionale delle rappresentanze comunali dei migranti del Nordreno-Westfalia, aveva proposto di abolire completamente le lezioni di inglese nelle scuole primarie a favore del turco, del polacco o del russo.

Keltek ha dichiarato che circa un terzo di tutti i bambini nel Nordreno-Westfalia hanno una storia di migrazione. “Sarebbe più facile  – spiega –  per i bambini tedeschi imparare queste lingue. E i bambini con un background migratorio avrebbero più tempo per concentrarsi sul tedesco. Per i bambini che stanno crescendo con un patrimonio bilingue, in ogni caso, sarebbe meglio approfondire questa conoscenza, dice Keltek, “quindi l’inglese sarà più facile per loro”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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