sabato, Ottobre 23, 2021
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La Sardegna al voto con l’incognita pastori

Dopo una lunga e tesa campagna elettorale che ha richiamato in Sardegna i leader politici nazionali, domani 24 febbraio si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale.

La situazione politica Sarda è da settimane sotto i riflettori per la protesta dei pastori per il prezzo eccessivamente basso pagato dai caseifici per il latte di pecora.

Sette  i candidati alla Presidenza della Regione: Christian Solinas (centrodestra), Massimo Zedda (centrosinistra), Francesco Desogus (M5S), Vindice Lecis (Sinistra Sarda),Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi), Andrea Murgia (Autodeterminazione)e Mauro Pili (Sardi Liberi.

Vincerà chi ottiene più voti. Se i voti saranno tra il 25 e il 40% il premio sarà del 55%, se supereranno il 40% la maggioranza avrà il 60% dei seggi in Assemblea. Possibile il voto disgiunto (lista e candidato non collegati).

In Sardegna le urne apriranno alle 7 di domenica fino alle 22. Lo spoglio lunedì mattina. Un milione e mezzo chiamati al voto. La soglia di sbarramento è del 10% per le coalizioni e del 5% per le liste non coalizzate. Possibile la doppia preferenza,ma di genere diverso.

La Regione Sardegna è divisa in otto circoscrizioni elettorali a cui sono state assegnate un numero stabilito di seggi: Cagliari (20), Sassari (12), Nuoro (6), Olbia-Tempio (6), Oristano (6), Carboia-Iglesias (4), Medio Campidano (3), Ogliastra (2).Il sessantesimo seggio sarà assegnato al secondo piazzato tra i candidati governatore.