giovedì, Gennaio 28, 2021
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Il Sacrificio ingiusto degli animali al fronte: una delle pagine più buie della I e II guerra mondiale

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Nel suo nuovo libro “Animali in guerra, vittime innocenti”, Vincenzo Di Michele svela una delle pagine più buie della I e II guerra mondiale

Torna indietro nel tempo Vincenzo Di Michele con la sua ultima opera “Animali in guerra, vittime innocenti”, Editore il Cerchio, e ci riporta alle barbare uccisioni degli animali nella I e II guerra mondiale. Dalle sperimentazioni sugli animali, al loro utilizzo come kamikaze fino a quelli trucidati selvaggiamente nei mattatoi, queste bestie innocenti vennero trascinate a forza in una guerra che non gli apparteneva e non ebbero alcuna scelta se non quella di obbedire all’egoismo umano.

Partendo da fatti realmente accaduti, lo storico e saggista Di Michele si allontana dalla tradizionale visione storiografica sull’utilizzo logistico degli animali in guerra e, ripercorrendo gli avvenimenti drammatici di quegli anni, mette nero su bianco su alcune scomode verità. Con racconti e testimonianze, senza mezzi termini Di Michele svolge una singolare disamina storica: il tributo di sangue versato ingiustamente dai cani, cavalli, gatti, muli, piccioni e da tante altre bestie.

Nelle due guerre mondiali del 1915-’18 e 1940 -’45 ci sono stati “eroi” che nelle cronache e nella storiografia sono rimasti in secondo piano: gli animali. Hanno combattuto le guerre al fianco dei soldati, condividendone sofferenze e tragedie. La storiografia ha sempre concentrato le sue attenzioni al solo contributo logistico riguardo l’utilizzo degli animali in guerra, mentre è stata più che carente nella disamina delle argomentazioni inerenti le afflizioni e il tributo di vite di queste creature usate negli scacchieri di guerra.

Perché non venne riconosciuta agli animali una totale neutralità bellica?”. Il volume è dunque una ricognizione sulle sofferenze degli animali in guerra, per non dimenticare il sacrificio e le ingiustizie subite da queste creature.

I soldati, nella corsa spietata verso il fronte, frustavano e bastonavano gli umili quattrozampe e come se non bastasse li punzecchiavano con la baionetta. I cavalli con la lingua penzoloni annaspavano al traino di carri ponderosi e i muli, caricati sulla soma a più non posso, allargavano le loro froge sprofondando nel fango.

Sul fronte aereo i colombi, consegnando ordini e contrordini, venivano uccisi dai cecchini dell’esercito nemico mentre sui campi di battaglia i cani si infilavano sotto i cingoli dei carrarmati nemici e saltavano in aria con l’esplosivo che avevano indosso. Gli orsi, usati come cavie per il collaudo dei sedili degli aerei, erano scaraventati in volo mentre i gatti, imbottiti di ordigni, venivano lanciati sulle navi.

Persino mandrie di buoi furono impiegate come kamikaze: correvano sui campi cosparsi di mine per farle esplodere. E poi le sperimentazioni messe in atto per la creazione di esseri ibridi attraverso incroci tra zebre e cavalli, alci e buoi, bisonti e mucche, topi e criceti, lepri e conigli e addirittura fra l’uomo e la scimmia per generare un esercito di esseri invincibili.

Tutti questi animali innocenti, compresi quelli uccisi con selvaggia crudeltà nei mattatoi, vennero trascinati a forza in una guerra che non gli apparteneva e non ebbero alcuna scelta se non quella di obbedire al vile egoismo umano.

VINCENZO DI MICHELE

Nato a Roma nel 1962, si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Roma “La Sapienza”. Ha pubblicato: La famiglia di fatto, analisi della convivenza more uxorio; Io prigioniero in Russia, oltre 50.000 copie vendute, vincitore di premi alla memoria storica; Guidare oggi, manuale sulla normativa stradale; Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso, una revisione storica sulla prigionia del Duce a Campo Imperatore; Pino Wilson, biografia ufficiale dello storico capitano della Lazio campione d’Italia nel 1974; Come sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota, un saggio-inchiesta sull’annullamento dei matrimoni religiosi; L’ultimo segreto di Mussolini, sul patto sottobanco tra Badoglio e i tedeschi per la liberazione di Mussolini; The Last secret of Mussolini, the undercounter pact between Badoglio and the Germans; Cefalonia, io e la mia storia, romanzo autobiografico sullo sfondo dell’eccidio dei soldati italiani in Grecia.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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