martedì, Ottobre 19, 2021
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Giulianova, nato con l’utero in affitto: il funzionario dell’Anagrafe respinge l’iscrizione. Il caso finisce in Tribunale

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Nato con l’utero in affitto, il funzionario dell’anagrafe respinge l’iscrizione. Il caso finisce in Tribunale. Ed il Comune si costituisce parte civile. La pratica della cosiddetta “maternita’ surrogata” in Italia non e’ consentita. Tanto e’ bastato al funzionario dell’anagrage di Giulianova per rifiutare l’iscrizione al neonato, venuto alla luce in Ucraina.

Di fronte a questa presa di posizione, i genitori hanno citato in giudizio il Comune di Giulianova, che si e’ costituito parte civile. La coppia (lui di Giulianova, lei sudamericana), di fronte agli insuccessi derivati dall’utilizzo della fecondazione assistita, avevano deciso di cambiare marcia e di affidarsi alla pratica della maternità surrogata in una clinica Ucraina. Il neonato è stato registrato dall’ambasciata italiana a Kiev, che ha trasmesso la pratica al Comune. Il tutto in attesa della decisione del Tribunale.

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