giovedì, marzo 21, 2019
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Augusta, Don Palmiro Prisutto: “Stanco di seppellire i miei fratelli in silenzio. Qui si muore di inquinamento e di cancro”

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AUGUSTA – Riceviamo e pubblichiamo: “Mi chiamo Don Palmiro Prisutto e sono il parroco della diocesi di Augusta, in Sicilia. Da quattro lunghissimi anni tengo una lista di nomi molto particolare: la lista dei morti di tumore di Augusta. In questa zona della Sicilia stiamo morendo; moriamo di puzza, moriamo di inquinamento, moriamo di tumore.

L’incidenza del cancro qui è molto più alta della media nazionale e nonostante le nostre richieste di aiuto le istituzioni rimangono sorde ai nostri appelli e non ci resta che seppellire i nostri cari, i nostri fratelli, le nostre sorelle.

Qui ad Augusta le aziende del petrolchimico da anni zittiscono i cittadini e ostacolano il confronto, il nostro diritto alla salute e ad un ambiente più pulito.


Ti chiedo a nome mio e di tutti quanti stanno soffrendo di unirti a questo appello affinché le istituzioni finalmente si attivino per attuare una transizione ecologica in questo lembo di Sicilia e per migliorare il monitoraggio della qualità dell’aria”.

Per coloro i quali volessero firmare la petizione lanciata da Don Palmiro Prisutto basta accedere a questo link.

Don Palmiro Prisutto è diventato negli anni un simbolo della battaglia ambientalista. Con le sue messe ad Augusta ricorda, una volta al mese, le morti avvenute a causa del tumore,  malattia spesso associata alla presenza di inquinanti nell’ambiente.

Don Palmiro è impegnato da anni in una lotta che lo ha portato talvolta a contrasti con le istituzioni, in un territorio segnato dalla presenza di uno dei maggiori petrolchimici d’Europa. Una battaglia che lo ha segnato, ma non per questo demorde. Dopo avere scritto l’anno scorso al Vaticano era arrivato da Papa Francesco l’auspicio per un miglioramento delle condizioni di vita della zona nell’ottica di uno sviluppo “sostenibile”. E continua a lottare, sensibilizzare, perche’ e’ stanco di “seppellire i suoi fratelli in silenzio.

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