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Il film d’autore consigliato in TV: “UN MERCOLEDI’ DA LEONI” domenica 17 marzo 2019

Il film d’autore consigliato in TV: “UN MERCOLEDI’ DA LEONI” domenica 17 marzo 2019 alle 21:10 su VH1 (Canale 67)

Un mercoledì da leoni (Big Wednesday) è un film del 1978 diretto da John Milius e dedicato al mondo del surf. Il regista presenta una sorta di avventura autobiografica, in ricordo dei propri anni giovanili passati a Malibù, California.

La voce narrante di Fly, un giovane surfista, presenta l’ambiente in cui tre amici, Matt Johnson, Jack Barlowe e Leroy “spaccatutto”[1] Smith vivono in modo spensierato la loro gioventù, praticando il surf sullespiagge della California; i tre sono molto diversi tra loro: Leroy è chiassoso e noncurante, Jack riflessivo ed educato, mentre Matt vive con inquietudine il suo passaggio dalla spensieratezza alla maturità, ma nonostante questo accetta con entusiasmo la gravidanza della fidanzata Peggy Gordon, che lo segue e gli resterà costantemente accanto anche se non sempre condividerà le sue scelte, spinta dall’amore e comprendendo la sua fragile natura.

Tutti sono accomunati, oltre che dalla passione per lo sport, dall’affetto e dal rispetto per Bear, un esperto surfista che vive, rappresentandola idealmente, l’ascesa e il declino della passione dei tre ragazzi; egli infatti dapprima costruisce artigianalmente le tavole da surf sul ponte della spiaggia, crescendo fino a diventare un imprenditore del settore, rimanendo per loro sempre punto di riferimento e di consiglio, finendo tuttavia in povertà e in solitudine a causa del divorzio.

Le quattro grandi mareggiate che colpirono la California nel 1962, nel1965, nel 1968 e nel 1974 costituiscono il canovaccio su cui si svolge la loro crescita ed il loro cambiamento attraverso gli anni sessanta esettanta americani, che comprendono anche la guerra del Vietnam, alla quale Matt e Leroy riescono a sottrarsi facendosi riformare alla visita medica con degli stratagemmi, mentre Jack accetta quello che lui, al di là del dispiacere per l’abbandono della fidanzata Sally, considera un dovere.

La guerra cambierà profondamente la società americana e indirettamente colpirà anche la loro generazione, rappresentata dallamorte dell’amico Waxer. Jack, al ritorno a casa, trova l’amara sorpresa di Sally sposata con un altro uomo, ma al contempo la terribile esperienza vissuta in Vietnam ha limato le rigidità del suo carattere. Leroy lascia la California vivendo una vita priva di scopi, mentre Matt continua a non accettare la maturità che incombe, fino a quando i tre non si ritroveranno per vivere il grande mercoledì, una mareggiata di grandi proporzioni dove Matt rischia la vita, rimanendo ferito dopo essere caduto dalla tavola cavalcando un’onda enorme, suscitando comunque l’ammirazione degli astanti.

Tornato sulla spiaggia con l’aiuto dei due amici, Matt regala ad un giovane la tavola che gli era stata donata da Bear, il quale l’aveva conservata per una grande occasione, accettando definitivamente quel “passaggio di età” che egli aveva sempre cercato di fuggire anche ammirando, come un ideale passaggio di consegne, la bravura di un giovanissimo Gerry Lopez, emergente leggenda del surf che, nella scena finale, interpreta se stesso.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Per realizzare il film Milius ed i suoi collaboratori sono stati influenzati dalle esperienze e dagli incontri umani fatti in gioventù dal regista, durante la sua “militanza” nella comunità di surfisti di Malibù(California)[2]. Il personaggio di Matt Johnson fu ispirato agli sceneggiatori dalla vita reale di Lance Carson, all’epoca il più noto surfista tra i frequentatori delle spiagge di Malibù [2], noto per le sue evoluzioni sulle onde medio piccole[2], e che a diciannove anni soffriva di problemi di alcolismo[2], dai quali uscì con le proprie forze; in tempi recenti è divenuto un abile costruttore di tavole oltre a rimanere ancora in ottimi rapporti d’amicizia con l’autore[2].

La figura di Leroy Spaccatutto (interpretato nel film da Gary Busey) fu basata su quella di un certo Mitch[2], un eccentrico personaggio appartenente al mondo hippie e se possibile ancora più folle della sua trasposizione cinematografica[2], e che all’epoca di ambientazione del film aveva acquistato grazie ad un lascito ereditario nella zona di Venice Beach numerosi appartamenti in forte stato di degrado[2], i quali col tempo aumentarono progressivamente di valore, rendendolo miliardario[2]; si trasferì poi nella zona di Santa Cruz[2], località celebre per le sue altissime onde[2]. Noto per la sua conoscenza di numerosi stratagemmi per evitare il servizio di leva[2], era specializzato nel fingersi pazzo, ma tale prassi gli costò cara[2]: per diversi anni fu costretto ad entrare ed uscire da numerose strutture psichiatriche[2]. Mentre William Katt e Jan-Michael Vincent erano già esperti surfisti, Gary Busey dovette imparare a surfare prima che iniziassero le riprese. Nel 1991 Busey, nel film Point Break – Punto di rottura, impersonò l’agente dell’FBI Angelo Pappas, che spinge il suo collaboratore Johnny Utah (Keanu Reeves) a imparare il surf per dare la caccia a una banda di rapinatori di banche.

I personaggi di Bear e di Jack sono frutto della fusione di numerose persone realmente conosciute da Milius durante la sua giovinezza[2]: nel primo si sono riconosciuti vari celebri costruttori di tavole come Dale Velzy, Hap Jacobs e Bob Bolen[2], mentre per caratterizzare il secondo il regista si ispirò a numerosi lifeguard incontrati nella sua vita[2].

Regia di John Milius

Con:  Jan-Michael Vincent, William Katt, Gary Busey e Patti D’Arbanville

Fonte: WIKIPEDIA