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San Donato Milanese, autista senegalese dirotta un bus con a bordo una scolaresca e appicca il fuoco: “Fermate le morti nel Mediterraneo”

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SAN DONATO MILANESE  – Tragedia sfiorata nel Milanese. E’ stato un vero e proprio miracolo che non si sia verificata una strage. L’autista di un bus ha praticamente sequestrato la scolaresca, composta di 51 ragazzini, che si trovava a bordo, ha dirottato il mezzo, versando benzina al suo interno e ha appiccato il fuoco. Il bus stava transitando lungo la strada provinciale 415 all’altezza di San Donato Milanese.

I ragazzini hanno vissuto il terrore per 40 minuti. I fatti si sono verificati poco prima di mezzogiorno. Autore del gesto e’ Ousseynou Sy, senegalese di origine, ma italiano dal 2004, con precedenti penali. Uno dei ragazzi si e’ accorto che il bus stava cambiando direzione e ha chiamato i carabinieri. L’uomo è stato fermato dopo che aveva versato benzina all’interno del mezzo di linea, appiccando il fuoco. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l’autista, dopo aver sequestrato i ragazzini della scuola media Vailati di Crema (nel Cremonese), avrebbe dichiarato di volersi uccidere. “Voglio farla finita, vanno fermate le morti nel Mediterraneo”. I carabinieri hanno fatto fermare l’autobus e rotto i finestrini tirando fuori i membri della scolaresca.

“La cosa importante è la felice risoluzione di un evento, che poteva portare a un epilogo tragico, grazie al coraggio dei ragazzi che sono stati veramente bravi”: è quanto ha detto Luca De Marchis, comandante provinciale dei Carabinieri di Milano, commentando quanto è avvenuto oggi a San Donato Milanese. De Marchis ha spiegato che ”l’uomo non era armato” e “non ha legato i ragazzini” ed è ora indagato per strage e sequestro di persona.

Dopo la chiamata al 112 di uno dei ragazzini della scolaresca, l’autista ha forzato uno sbarramento dei carabinieri, speronando le auto, ma ha perso il controllo: il bus ha rallentato e poi è finito contro il guardrail. A quel punto Sy ha cosparso il mezzo di benzina e ha dato fuoco con un’accendino, ma i militari sono riusciti a mettere in salvo studenti e professori entrando dalla porta posteriore e rompendo i finestrini. “Abbiamo avuto veramente paura”, hanno detto i ragazzini della scolaresca. Fortunatamente la vicenda si e’ risolta senza che si verificasse una strage.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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