martedì, Novembre 30, 2021
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Erdogan: “Presto nessun europeo potrebbe essere piu’ al sicuro per le strade”

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Il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha invitato l’Europa ad abbandonare l’atteggiamento definito ostile nei confronti del suo paese e ha contestualmente lanciato un avvertimento.

“Se continuerete a comportarvi così, non un singolo europeo, non un solo occidentale in qualsiasi parte del mondo, sarà al sicuro e nella possibilita’ di fare un passo in strada con serenita’”, ha dichiarato durante un discorso ad Ankara. “Noi, come Turchia, chiediamo all’Europa di rispettare i diritti umani e la democrazia”.

Le sue dichiarazioni arrivano in un momento di forte tensione tra l’Unione europea e la Turchia, dopo che alcuni paesi europei hanno negato a esponenti del governo di Ankara l’autorizzazione a partecipare a comizi elettorali in favore della referendum costituzionale voluto dal presidente turco.

“Mi rivolgo ancora una volta agli europei. La Turchia non è un paese che si può bistrattare, con il cui onore si può giocare, di cui si possono espellere i ministri”, ha detto Erdogan durante un discorso ad Ankara.

Solo il giorno prima aveva annunciato un riorientamento delle relazioni con l’Unione europea . “L’UE è “fascista” e “crudele” , e la situazione in Europa gli ricorda la situazione prima della seconda guerra mondiale”, ha detto Erdogan. Erdogan ha anche accusato la cancelliera tedesca Angela Merkel di avere fatto ricorso a “pratiche naziste”, suscitando l’indignazione di Berlino. Il referendum sulla riforma costituzionale del 16 aprile creerà una Turchia completamente nuova nelle relazioni con l’UE.

La leadership turca è in conflitto con diversi paesi dell’UE. La nuova costituzione intende creare un sistema presidenziale in cui Erdogan riceva poteri di vasta portata.

Per quanto riguarda il corrispondente imprigionato, Deniz Yücel, ha affermato: “Non faremo mai concessioni a coloro che si definiscono rappresentanti dei media, ma si impegnano nell’attivismo per organizzazioni terroristiche o spiano i servizi stranieri”.

Erdogan, nel proprio discorso agli editori, ha respinto le critiche ricevute dall’Occidente relativamente ai giornalisti imprigionati nel suo paese. In un elenco ricevuto “dall’estero” sono stati menzionati 149 detenuti in questo contesto. La maggior parte di loro, tuttavia, verrebbe imprigionata per accuse di terrorismo, altri sarebbero accusati di atti criminali. “L’unica cosa che non è sulla lista sono i giornalisti”, ha detto. “Tra loro c’e’ di tutto, dall’assassino al ladro, dal molestatore all’ingannatore.”

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