venerdì, Gennaio 21, 2022
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Magneti Marelli, manifestazione del Sinlai a Sulmona

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SULMONA – Si è tenuta nella mattinata di sabato 6 aprile, presso lo stabilimento di Sulmona della Magneti Marelli, la preannunciata manifestazione del Sindacato Nazionale dei Lavoratori Italiani; alla presenza, tra gli altri, di Valerio Arenare, segretario nazionale del sindacato, di Arianna Spinelli e Nicola Ninni, rispettivamente coordinatori regionali di FN Abruzzo e Molise, e di Alessio Feniello, padre di una delle vittime della tragedia di Rigopiano, accorso a dare solidarietà ai lavoratori vessati.
“La situazione in azienda, da quando è arrivato il nuovo direttore del personale, si è fatta decisamente pesante – ha detto Giustino D’Uva, responsabile dei metalmeccanici SINLAI – e la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’illegittimo trattamento riservato ad un nostro assistito, preso di mira perché rappresentante di un sindacato non colluso con l’azienda”.
Non sono mancati, nel corso dell’evento, gli attacchi ai sindacati maggiori – CGIL CISL UIL e UGL – complici, a dire dei manifestanti, delle “scellerate politiche aziendali”.
“Alla Magneti Marelli i lavoratori vengono trattati come numeri da sfruttare ed i territori come la Valle Peligna, per le multinazionali, non sono altro che realtà da spolpare e depauperare, salvo poi licenziare e spostare sedi amministrative e produttive all’estero” – ha aggiunto Marco Tuccilo, dirigente SINLAI.
I sindacalisti presenti, che hanno tenuto a rivendicare la propria azione come “rivoluzionaria”, hanno richiesto formalmente un incontro alla direzione del personale. Qualora questo ulteriore tentativo di conciliazione dovesse fallire, si dicono pronti a tornare a manifestare, anche in modo più duro se del caso.

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