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Massignano, la Croce di Madreperla riportata al primigenio splendore

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di Luigi Verdecchia

Domenica 7 aprile 2019 nella sala Consiliare del Comune di Massignano è stata presentata ai cittadini la Croce di Madreperla successivamente al suo restauro. Dopo un breve saluto del sindaco Massimo Romani e del parroco Don Mario Angelini a illustrare i particolari della Croce, la sua provenienza e la sua storia è stata la dott.ssa Francesca Cialoni restauratrice dell’IRM (Istituto del Restauro Marchigiano) la cui Croce è stata oggetto di tesi di laurea assistita da Mauro Marcolini docente universitario all’Accademia delle Belli Arti di Macerata. La preziosa Croce in legno di ulivo e madreperla, unica nel suo genere è un’eccellente testimonianza di fede della Comunità Cristiana massignanese.

La Croce alta 190 cm per 96 di larghezza si trova abitualmente nel Museo di Arte Sacra di proprietà della Parrocchia presso la chiesa di S. Giacomo Maggiore e quindi non sempre esposta alla devozione dei fedeli. La Croce è stata realizzata in Terra Santa nel 1796 ad opera dei Frati Francescani Minori molto attivi nella zona. Fu commissionata dal Frate Francesco Maria di Massignano per conto della Chiesa di S. Maria dei Monti di Grottammare da come si evince dalla scritta in latino sul retro: “P. FRANGVS DE MASSINEANO FIERI FIECIT PRO CONTRIЯ SANCTE MARIAE MONTVM GRIPTARVUM AD MARE AN DNI 1796”. Nel corso della descrizione del certosino lavoro di Francesca i presenti sono venuti a conoscenza della sua storia, di come sia giunta e poi rimasta a Massignano.

Si tratta di una Croce processionale composta da quattro pezzi d’ulivo incastrati tra loro che veniva utilizzata durante la processione del Venerdì Santo e per tale motivo è impreziosita di madreperla incisa con pitture che raffigurano sul davanti le stazioni, ognuna delle quali numerata, della Via Crucis (Passione del Cristo), mentre sul retro gli ornamenti pittorici rappresentano i segni della Passione. La Croce negl’anni passati aveva subito ben due restauri sommari che invece di migliorarla l’avevano deturpata con l’uso di prodotti inadeguati; inoltre mancavano molte tessere di madreperla che erano andate perse molto probabilmente per una caduta che con questo restauro sono state riposizionate e dipinte.

Terminata la relazione della restauratrice, molto brava e preparata sia dal punto di vista culturale che tecnico i presenti l’hanno salutata con un lungo applauso. Ora non resta alla piccola Comunità collinare di Massignano, di trovare il modo migliore di mantenere e conservare questo grande patrimonio storico-culturale, offrendolo alla visione di fedeli, devoti, appassionati e turisti insieme agli altri oggetti di valore presenti nel Museo di Arte Sacra.

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