domenica, Dicembre 5, 2021
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Riace, Lucano indagato per truffa e falso: il Viminale aveva disposto da tempo il trasferimento dei migranti

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RIACE – Salvini aveva visto giusto. Già da tempo con una circolare il Viminale aveva disposto il trasferimento dei migranti accolti nei centri del Comune calabrese.

Il Ministero aveva chiesto all’Amministrazione comunale la rendicontazione di tutte le spese sostenute, sollecitando “ad inviare la relativa documentazione secondo le modalità previste dal manuale di rendicontazione Sprar”.

“Vogliono soltanto distruggerci. I nostri legali stanno già predisponendo un ricorso al Tar contro la decisione del Viminale” commentava allora il sindaco, campione dei migranti Lucano.

Ma tanta sicurezza sulla bontà del proprio operato oggi appare piuttosto avventata: infatti nuovi guai sono in arrivo per il sindaco (già sospeso) di Riace.

La Procura di Locri ha emesso nei confronti di Mimmo Lucano un avviso di conclusione delle indagini per l’ipotesi di truffa e falso ideologico proprio in relazione alla gestione dei migranti nel centro della Locride.

Con lui nell’ indagine altri nove indagati. Proprio ieri, Lucano è stato rinviato a giudizio, con altri 25, per l’inchiesta “Xenia” sulla gestione dei migranti a Riace.

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