giovedì, Ottobre 22, 2020
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Sussurri & Grida, di Maurizio Verdenelli – Macerata? Ad ovest di Hotel House

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Sussurri & Grida – Macerata? Ad ovest di Hotel House

di Maurizio Verdenelli

Mi dice una giovane medico, spesso nella Capitale per corsi professionali: “L’altro giorno a Roma, un giovane nero che vendeva collanine in via del Corso, sentendo l’inflessione marchigiana, mi ha chiesto di quale città fossi. Gli ho risposto: sono di Macerata. E lui, con un sorriso a denotare la comune appartenenza territoriale: ‘Io sono dell’Hotel House’. Senza citare Porto Recanati. Ho subito capito che lui si riferiva al grattacielo quasi in riva al mare come ad una città vera e propria…”.

Già, Hotel House ad ovest di Macerata, nuova cittadina tra le più grandi della provincia considerato che quel ‘Ghetto verticale’ (nelle intenzioni di chi lo volle, doveva garantire un posto al sole per quelle famiglie che avessero scelto le vacanze all’ombra del Conero) contiene nei suoi 17 piani tanti abitanti quanto Porto Recanati, uno dei dieci comuni più popolosi del territorio maceratese. Ormai pure, nella sfera giornalistica nazionale, l’Hotel House, quasi una roccaforte inespugnabile, supera per numero di citazioni (e visualizzazione) la stessa cittadina cara a Beniamino Gigli e in epoca contemporanea all’illustre professor Franco Coppi, l’avvocato romano più famoso d’Italia che colà passa le sue vacanze da tempo immemorabile nella sua residenza estiva con affaccio su piazza Brancondi. E citiamo pure il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, fedelissimo a luglio di Porto Recanati che negli anni 60 ospitò ‘serate indimenticabili’ con Mina, Celentano, Morandi e Fred Buscaglione ‘dal whisky facile’ e al quale faceva ‘male solo l’acqua minerale’.

E se ora a qualsiasi amministrazione comunale che s’avvicendi in riva a quella fetta d’Adriatico, fa male, molto, il caso Hotel House, anche Macerata non se la passa per nulla bene. Mi dice ancora la dottoressa: “Inoltre a Roma, non poche volte mi sento compiangere per la mia residenza maceratese: ‘E’ una città dove si vive male’”. Il riferimento è naturalmente per quei 10 giorni che lo scorso anno, nell’inverno del nostro scontento, pose il capoluogo ex Civitas Mariae, all’attenzione del mondo. Ed invece di discuterne, farlo venire in superficie, quel ‘pasticciaccio brutto’ è stato frettolosamente ramazzato sotto al primo tappeto (more solito, dal ‘400 ad oggi, nell’ex seconda capitale papalina). Eppure a Roma ne parlano, e pure ad Hong Kong, a Pechino, e di recente in Australia… Si può ancora star zitti e fare scena muta davanti ai microfoni delle inviate/i di tutti i network nazionali ‘sbattute/i’ a Macerata per cercare di strappare una dichiarazione in riferimento a processi finiti e in corso –complessivamente con due imputati soltanto_ dopo quei dieci giorni di follia?

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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