lunedì, Gennaio 17, 2022
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Gabriel, fermato anche il padre: tragedia senza fine

agata scuto

CASSINO – Solo ieri, di fronte alle telecamere di Pomeriggio Cinque, il padre del piccolo Gabriel, il bimbo strangolato dalla mamma perche’ piangeva troppo, aveva rilasciato un’intervista nella quale si diceva disperato. “Quando solo solo piango, penso al bambino….La vorrei perdonare ma non ci riesco. Se fossi stato presente, l’avrei bloccata”. Ma alla fine,  al termine di un lungo interrogatorio, e’ stato fermato anche lui. Secondo i carabinieri, infatti, al momento della tragedia sarebbe stato presente, insieme alla madre. Il suo alibi e’ stato considerato dagli inquirenti non attendibile.

Il piccolo Gabriel, che tutti ricordano come un bimbo bellissimo, che sorrideva sempre, e’ stato ucciso dalla madre, che ha confessato il delitto dopo aver detto, in una fase iniziale, che il figlio era stato investito da un’auto pirata.  Lui piangeva, lei voleva farlo stare zitto. Il bimbo sarebbe voluto tornare a casa dalla nonna, ha cominciato a fare i capricci. A questo punto qualcosa di terribile e’ scattato nella mente della mamma, conducendo alla tragedia. Gli ha tappato la bocca per poi stringerli il collo fino a farlo morire soffocato. Nel corso dell’interrogatorio a cui la donna e’ stata sottoposta, i carabinieri ed il sostituto procuratore hanno sciolto ogni dubbio giungendo a ricostruire i fatti. La mamma del piccolo, che da tempo, da quanto e’ stato possibile apprendere, avrebbe sofferto di attacchi di panico, e’ stata quindi sottoposta a fermo e tradotta nel carcere di Rebibbia.

La 28enne aveva, tra l’altro, lievi ferite  in relazione alle quali, in evidente stato confusionale, non riusciva a fornire spiegazioni. Questa la verita’: Il bimbo ha cercato disperatamente di difendersi fino alla fine. Ed ora, nell’ambito di questa atroce vicenda, dovra’ chiarire la propria posizione anche il padre.

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