martedì, Novembre 30, 2021
Home > Lazio > Infermieri, nuovo Codice Deontologico. ULS: “Dottori sulla carta, non nei fatti”

Infermieri, nuovo Codice Deontologico. ULS: “Dottori sulla carta, non nei fatti”

< img src="https://www.la-notizia.net/marotta" alt="marotta"

Ruceviamo da ULS Unione Lavoratori Sanità e pubblichiamo: “Dopo dieci anni in cui diverse sono state le evoluzioni nella professione il nuovo Codice Deontologico degli Infermieri approvato dal Consiglio Nazionale FNOPI lascia un senso di amaro in bocca ad oltre 400 mila Lavoratori impegnati ogni giorno nel SSN e nella Sanità privata – dichiarano Anna Rita Amato e Antonino Gentile del Direttivo Nazionale ULS. Il testo promulgato il 13 aprile scorso, a nostro parere, continua ad essere una raccolta senza soluzione di continuità di doveri, impegni, vincoli i quali, alcuni ridondanti, contribuiscono ad espandere sia materialmente che virtualmente la sfera di azione del professionista sanitario”.

“Oramai è noto a tutti che bisogna frequentare l’Università per conseguire la Laurea in Infermieristica
– precisano i due sindacalisti -, un percorso impegnativo di studi accademici e di tirocini che si
scontra frontalmente con la difficile realtà lavorativa nelle strutture sanitarie. Le aziende pubbliche e
private, sempre alla virtuosa ricerca di ottimizzare risorse economiche e bilanci, non hanno problemi
ad aumentare i carichi di lavoro degli Infermieri limitando al minimo o al più spesso niente la presenza
del personale di supporto. I Contratti Nazionali di lavoro, benché li prevedano nei profili lavorativi,
purtroppo non impongono la presenza di OSS e Ausiliari a tutela della dignità della categoria
Infermieristica.

Per questo una delle più nutrite comunità lavorativa del Paese si vede quotidianamente impegnata
senza volerlo su due fronti quando presta servizio. Uno quello di responsabilità e assistenza nei
riguardi delle persone che si rivolgono al SSN, l’altro la continua compensazione della mancanza di
operatori di supporto con aumento dei propri carichi di lavoro e dei possibili rischi per la sicurezza
personale e dei pazienti. Lasciati soli gli Infermieri vengono, passateci il termine gastronomico,
spremuti da padroni fautori dell’efficacia e dell’efficienza come limoni fino all’esaurimento”.

“Nel dettato del Nuovo codice Deontologico centinaia di migliaia di Lavoratrici e Lavoratori che
svolgono una delle funzioni socio-lavorative più importanti nella società italiana crediamo –
concludono Amato e Gentile- continueranno a dover interpretare il proprio agire professionale
facendo fatica a voltarsi quando qualche paziente li chiamerà Dottori (in Infermieristica)”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net