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Docudì 2019: venerdì 26 aprile torna l’appuntamento con l’Arte

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All’interno di #Docudì2019 – concorso di cinema documentario (Pescara 2 febbraio – 11 maggio 2019
presso il museo Colonna in via Gramsci) venerdì 26 aprile il secondo degli appuntamenti per presentare cinque documentari d’arte.
I documentari, fuori concorso, raccontano le opere di artisti internazionali da Gianni Novak a Matthias
Brandes e Lawrence Carroll. La Rassegna è curata da Anthony Molino.

Venerdì 26 Aprile DOC ARTE
Due documentari di Lucilla SALIMEI, CHE SARÀ PRESENTE IN SALA

– Gianni Novak, bellezza quel concetto indefinibile
Artisti a Roma, anni ’70/’80: testi tratti da appunti, novelle e articoli di Gianni Novak delineano il percorso della sua ricerca artistica; le sue opere ne illustrano le tappe.

– Carlo Montesi pittore
“Ho dipinto le città dei sogni. Notturni soprattutto, le città silenziose, vuote con i loro parchi, con le loro foreste urbane luoghi dove camminare ascoltando una musica che hai nella testa dove nascondersi per continuare a sognare”.

Lucilla Salimei (Roma 1954), laurea in Lettere – Sociologia dei mezzi di comunicazione di Massa e diploma in Grafica e Comunicazione visiva all’Istituto Europeo di Design. Con Ferruccio Piludu e in stretta collaborazione con il prof. Francesco De Bartolomeis – cattedra di Pedagogia dell’Università di Torino – ha coordinato laboratori di aggiornamento per insegnanti e progetti di ricerca tematici.
Ha insegnato in seminari sui temi della documentazione e della comunicazione e ha realizzato film
documentari in collaborazione con allievi di scuole italiane, svizzere, belghe, operai e agricoltori in Italia, Indonesia, Mali, Salvador, Cuba. Ha documentato situazioni sociali: laboratori teatrali per giovani psicolabili, attività degli Ospedali dei Fatebenefratelli nel mondo, problemi di bullismo, accoglienza e integrazione, rispetto ambientale.

Ha illustrato autobiografie di artisti del secolo appena passato. Ha curato regia e montaggio di sigle televisive, filmati istituzionali e multivisioni per eventi e convegni.

L’ultimo appuntamento con l’Arte si terrà venerdì 10 Maggio con la proiezione di “Lawrence Carroll” di Simona Ostinelli.\

– Gianni Novak, bellezza quel concetto indefinibile

Scritti di Gianni Novak – appunti della sua agenda, articoli per Esquire, sue presentazioni a mostre e cataloghi
– compongono la traccia narrativa di questo film illustrato dai suoi quadri. E così Gianni Novak ci spiega come, nelle sue opere, ha cercato il rapporto tra “bellezza” e “canone delle proporzioni”, tra Tarocchi e Alchimia, tra le donne, “Figure Misteriose” e il “Misterioso Femminile”. Ci racconta poi di Arlecchino, dei percorsi nelle stanze della vita e lungo i suoi labirinti.
Ci racconta favole concludendo: “… la vita si diverte – e ci diverte – mettendoci sotto il naso verità che sembrano favole e favole che diventano verità, sia che le raccontiamo, sia che le ascoltiamo …
i quattro “semi” simbolici di Novak (presentazione del film di Paolo Brunori).

Gianni Novak (Perugia 1933 – Roma 2003) per tutta la vita – prima mostra a 16 anni – si è dedicato con preziosi riscontri al disegno, alla pittura, all’oreficeria, alla scultura, alla scrittura, alla scenografia, alla sceneggiatura e all’insegnamento, con il passo e il gusto di vivere di un grande artista rinascimentale. In questo film di Lucilla Salimei, un inedito estratto di appunti di Gianni Novak, “solo apparentemente strampalati”, fa rivivere, punteggiato da immagini e commenti, il suo rapporto con bellezza, colore, esoterismo e ironia: i quattro “semi” (i suoi Tarocchi) che, con un occhio ai numeri e alla musica, hanno guidato l’erudito cammino di un colto ma anche abile giocoliere (come tutti i Gianni – gli Zanni – della Commedia dell’Arte), lungo le strade di una versatile esperienza artistica, sulle tracce del Misterioso femminile, sottobraccio alla enigmatica figura di Arlecchino.

– Carlo Montesi pittore

Carlo Montesi, un narratore di storie, racconta le fasi del suo lavoro, della sua vita. Un percorso fatto di sogni e personaggi. Il paperino di Walt Disney, balocchi di infanzie perdute, navi all’orizzonte. E poi Pulcinella, l’infanta Margherita, Arlecchino. Dai personaggi Carlo Montesi passa poi alle storie: Paolo Uccello e la Toscana dei Della Robbia, le “stanze della memoria” e poi ci porta in America. L’America dei grattacieli e del jazz, Krazy Cat e Philip Marlowe. Un viaggio che approda, di ritorno, alle città italiane: le sue cartoline mediterranee … e ci racconta:“luoghi dove camminare ascoltando una musica che hai nella testa … dove nascondersi per continuare a sognare”.

Carlo Montesi

Nasce a Roma il 10/04/1946. Comincia a dipingere fin da ragazzo.
Nel 1967 l’incontro con il regista teatrale Mario Ricci per il quale realizzerà molte scenografie per spettacoli che saranno rappresentati nei più importanti festival mondiali quali: Edimburgo, Berlino, Parigi, Biennale di Venezia ecc. Quasi contemporaneamente incontra Ferro Piludu con il quale inizia una collaborazione che dura tuttora. Insieme realizzano molti lavori di grafica, illustrazione, molti audiovisivi. Nel 1977 fonda con Fabrizia Magnini una sua compagnia teatrale della quale oltre che scenografo sarà anche regista. Ha realizzato numerosi e importanti laboratori tra i quali: Corso Biennale di Scenotecnica finanziato dall’Unione Europea (1984/85), Laboratorio aperto al pubblico per la Realizzazione di scene e costumi di “5 serate futuriste” in occasione della “Donazione Balla” alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, vari laboratori di scenografia per i corsi
teatrali dell’Università La Sapienza di Roma. In tutti questi anni, contemporaneamente, ha sempre dipinto. Sue mostre personali sono state allestite a Roma, in Italia, in Germania, in Australia, in Spagna ecc. Al momento si dedica molto alla pittura, lavorando nel suo studio di Roma.

 

L’A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese) è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel dicembre 2000, costituita essenzialmente da volontari con la finalità di promuovere la cultura cinematografica e multimediale attraverso la sua fruizione a vantaggio dei propri associati e dell’intera collettività.
Si occupa di coordinare, organizzare e pianificare attività culturali in generale soprattutto attraverso
l’organizzazione di festival, rassegne, cineforum o singole proiezioni.
L’A.C.M.A., come già nei precedenti anni, organizza Docudì una serie di proiezioni gratuite aperte al pubblico, che si articolano nel periodo febbraio – maggio 2019.
Quest’anno le opere presentate sono inseriti in un Concorso ed è il pubblico in sala a votare al termine di ogni proiezione. Le premiazioni avverranno sabato 11 maggio 2019 alle ore 17.15 presso il museo Colonna. Docudì – concorso di cinema documentario, a cura dell’A.C.M.A. e del Festival del documentario d’Abruzzo, è nato sul modello del “festival diffuso” avendo il suo svolgimento distribuito nell’arco di quattro mesi per offrire al pubblico la possibilità di accostarsi alle tante forme di osservazione e di indagine della realtà nelle quali si articola il linguaggio cinematografico documentaristico, nonché per creare spazi di espressione per quegli autori e quei registi che con intelligenza e coraggio si cimentano nella narrazione e nell’analisi della realtà contemporanea.

I prossimi appuntamenti:

MAGGIO

Giovedì 2 ore 17.15 Essere Gigione – L’incredibile storia di Luigi Ciaravola di Valerio Vestoso

Venerdì 10 ore 17.15 DOC ARTE (fuori concorso) Lawrence Carroll di Simona Ostinelli

Sabato 11 ore 17.15 Premiazione #Docudì2019 – concorso di cinema documentario e a seguire “Metamorfosi napoletane” di Antonietta De Lillo sarà presente la regista. Metamorfosi Napoletane è l’unione del primo ritratto realizzato da Antonietta De Lillo nel 1993, “Promessi Sposi” e del suo ritratto più recente, “Il Signor Rotpeter”, presentato alla 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2017. Manifesto film Gianni Novak

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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