mercoledì, Gennaio 26, 2022
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“Salvini muori”: imbrattata la sede della Lega di Bergamo

salvini

BERGAMO – “Ecco come hanno ridotto stanotte la sede elettorale della Lega a Bergamo, con tanto di scritta SALVINI MUORI sul marciapiede. VIGLIACCHI, violenti, penosi nazisti rossi, spero vi prendano. Più ci attaccate, più ci date forza. Questa sera alle 18 sarò proprio qui per incontrare e abbracciare i cittadini di Bergamo, proseguendo poi alle 20 a Grumello del Monte e alle 22 a Zanica.
Il sorriso non ce lo toglieranno MAI”.

Con queste parole il ministro dell’Interno Matteo Salvini commenta l’atto vandalico perpetrato stanotte ai danni della sede della Lega di Bergamo. A darne notizia e’ Paolo Grimoldi, segretario della Lega lombarda.

“Ci risiamo – scrive in una nota – un’altra aggressione a una sede della Lega in Lombardia da parte di chi alla democrazia, al confronto sulle idee, preferisce la violenza e la minaccia. Un atto vandalico che arriva proprio nel giorno in cui Matteo Salvini sara’ a Bergamo a inaugurare questo punto elettorale dove i cittadini potranno incontrare Stucchi e confrontarsi sul programma”. E aggiunge: “Purtroppo si tratta dell’ennesimo atto intimidatorio contro una nostra sezione. E’ dalla scorsa estate che in Lombardia si ripetono attentati contro le nostre sedi, a Cremona, a Varese, a Bergamo (alla sede della Lega di via Cadore), in Brianza o a Milano dove lo scorso 22 gennaio e’ stata incendiata la saracinesca della sede di via Carcano”.

“Ancora una volta – scrive sul proprio profilo Facebook Attilio Fontana, governatore della Lombardia -, la Lega è vittima della violenza di qualche imbecille allergico alla democrazia. Dopo la molotov che due giorni fa ha colpito la sede di Roma, la scorsa notte è stato vandalizzato con vernice rossa il point elettorale di Giacomo Stucchi, candidato sindaco a Bergamo, dove questo pomeriggio è atteso il ministro Matteo Salvini. Mi auguro che tutte le forze politiche condannino l’episodio, dal quale non ci facciamo certo intimidire, anzi andiamo avanti con maggior convinzione rispondendo a questi vigliacchi con la forza delle nostre idee”.

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