domenica, Novembre 28, 2021
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Primo Maggio, festa del Lavoro

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Dall’America all’Europa, il primo maggio di ogni anno si celebra la festa del lavoro o dei lavoratori.
Una festa che nasce dalle battaglie operaie, in particolare da quelle che avevano come obiettivo la conquista del diritto alle ore di lavoro fissato in otto ore.
Fu attraverso queste lotte che nel 1867 fu approvata una legge in America e precisamente nell’Illinois e poi la prima Internazionale richiese l’approvazione di leggi simili anche in alcuni stati dell’Europa.
In Italia venne approvata la legge che fissava in otto ore lavorative nel 1923 con regio decreto.

La sua origine tuttavia risale al 1882 per una manifestazione svoltasi a New York il 5 settembre; due anni dopo l’organizzazione che la promuoveva, i Kinghts of Labor (Ordine dei Cavalieri del lavoro), approvo’ una risoluzione che la pose in essere ogni anno.
Tuttavia altre organizzazioni sindacali, anarchiche e socialiste volevano la data del 1 maggio.
Quello che avvenne nel 1886, nel corso di una manifestazione, si rivelo’ di assoluto rilievo. Infatti, durante uno sciopero iniziato il tre maggio e durato alcuni giorni, si ebbe il primo attentato con dinamite in America, esattamente il 4 maggio.

Non si hanno dati relativamente a quanti morti e feriti fece quell’attentato, che vide poi la polizia sparare sui manifestanti. Dal 1888 la data venne anticipata al 1 maggio.
In Europa, la festa del primo maggio fui ufficializzata nel 1889 in occasione della seconda internazionale socialista tenutasi a Parigi e ratificata in Italia due anni dopo, anche se la prima volta fu celebrata nel 1890.

Da rilevare che dal 1924 al 1944 la celebrazione venne anticipata al 21 Aprile in occasione del “Natale di Roma” ottenendo lo status di festività, e nel 1945, al termine del conflitto mondiale, tornò alla sua data originaria, mantenendo comunque lo status acquisito.
Bisogna inoltre ricordare ciò che avvenne nel 1947 nei dintorni della provincia di Palermo ed esattamente nella località di Portella delle Ginestre, dove la ricorrenza fu sconvolta da un gravissimo fatto di sangue.

Un imprecisato numero di persone sparo’ durante il comizio su circa le duemila persone che erano
presenti, ferendone una cinquantina ed uccidendone undici.
Cosa accadde e perché non fu mai assodato: molti credono sia stata la banda di Salvatore Giuliano, altri invece parlano di servizi segreti che avrebbero agito per screditare l’uomo agli occhi dei cittadini che lo ritenevano un Robin Hood siciliano.

Intanto Pio XII, nel 1955, volle istituire la celebrazione di San Giuseppe lavoratore, affinché potesse essere condivisa con i lavoratori. Nel 1990 i sindacati CGL, CISL e UIL, a Roma, decisero di coinvolgere anche i giovani organizzando
un concerto musicale in Piazza San Giovanni in Laterano, che oggi viene chiamato il Concertone.

Una festa, questa, che vide l’allontanamento dei mazziniani a causa di numerose discussioni e risalenti alla prima Internazionale tenutasi a Londra nel 1864 e alla seconda Internazionale tenutasi a Parigi nel 1889. Ieri quindi si lottava per la conquista di diritti umani, come la riduzione delle ore di lavoro, finalmente contingentate alle 8 ore giornaliere, in seguito migliorate per rendere più agevole e meno faticosa la vita dei lavoratori.

Ma i tempi cambiano, le rivoluzioni passano e vengono superate: oggi le stesse organizzazioni discutono di aumentare nuovamente le ore di lavoro, di aggirare tutte quelle conquiste ottenute in più di un secolo di lotte. E’  di questi ultimi anni la disposizione che in Italia ha fatto tornare contratti di lavoro che impongono ai lavoratori di offrire le loro prestazioni nei giorni festivi, in orari che normalmente dovrebbero essere dedicati al riposo, rinunciando così alla normale vita familiare.
Parliamo di supermercati, centri commerciali, negozi. Insomma, si tratta di un socialismo che ha tradito la sua essenza per far posto a quel capitale, che in origine contrastava. Poi c’e’ il mondo dei lavoratori invisibili, ma questo merita un capitolo a parte.

Ettore Lembo

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