sabato, Dicembre 4, 2021
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Salvini sul caso Siri: “No alla crisi, ma non ci faremo processare in TV”

salvini a fuori dal coro

“Il governo va avanti, non è una poltrona in più o in meno a fare la differenza”. Queste le dichiarazioni distensiveredierne sul caso Siri del vicepremier e ministro dell’Interno, Salvini, durante un comizio a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, che ha però voluto ribadire “In un Paese civile si è innocenti fino a prova. I processi si fanno in tribunale e non ci faremo inquisire e giudicare in TV”- “Invece di questionare sulle dimissioni di Tizio o di Caio, andiamo a questionare sulle tasse”, ha poi aggiunto il leader della Lega.:

Vediamo se i 5 stelle ci daranno una mano a cancellare quello strumento di tortura fiscale che sono gli studi di settore, noi lo porteremo in consiglio dei ministri”, questa la sfida di Salvini ai 5stelle, che aggiunge: “Io penso a lavorare e la mia parola vale più dei sondaggi:il Governo durerà altri 4 anni e agli italiani non frega niente di quello che titolano i giornali o i telegiornali che rincorrono polemiche inutili.E’ per questo che vendono sempre meno e i dibattiti Tv perdono ascolti”.

“I giornalisti sono liberi di scrivere quello che vogliono ma poi non si devono lamentare se i giornali vendono sempre meno.Io la sera preferisco guardare Peppa Pig con mia figlia”.”Invece di questionare sulle dimissioni di Tizio o di Caio, andiamo a questionare sulle tasse”, ha dichiarato Salvini.

Infine il Ministro dell’interno ha concluso “Abbiamo appena reintrodotto l’educazione civica a scuola e vorrei che tornasse anche il grembiule per evitare che vi sia il bambino con la felpa da 700 euro e quello che ce l’ha di terza mano perché non può permettersela. Ma sento già chi griderà allo scandalo ed evocherà il duce, ma un paese migliore si costruisce anche con ordine e disciplina”.

Un Salvini deciso e combattivo insomma quello che si prepara ad affrontare la conta su Siri nel prossimo Consiglio dei Ministri.