lunedì, Agosto 2, 2021
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Grande successo di pubblico per la “Divina Commediola” di Giobbe Covatta a Pescara

Pescara – Grande successo di pubblico per la “Divina Commediola” di Giobbe Covatta, lo spettacolo rappresentato al teatro Massimo di Pescara su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche sociali.

L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto “Liberi di crescere – Infanzia, Adolescenza, Famiglia”, ideato per sensibilizzare i cittadini sui diritti dell’infanzia e sull’importanza dell’istituto dell’Affido e dell’Affiancamento familiare, argomenti al centro di campagne di informazioni annuali promosse dal Comune con la partecipazione di associazioni e operatori sociali.

Oltre a Covatta, sono stati protagonisti della manifestazione gli alunni delle classi III A, III B, IV A, IV B, V A e V B della scuola primaria “G. Rodari” dell’Istituto comprensivo 1, diretto dalla professoressa Teresa Ascione. I bambini hanno aperto lo spettacolo con un’esibizione musicale, accompagnati al pianoforte dalla loro docente, Orietta Cipriani, e al violino dal maestro Anton Bianco. Attraverso la lettura di alcuni pensieri, i piccoli cantori hanno ricordato al pubblico l’importanza del rispetto dei diritti dei minori e i valori su cui devono essere fondati i rapporti con amici e compagni. Hanno poi suonato alcuni brani musicali con il flauto, concludendo con il canto “La Divina Commediola”, ispirato al poema dantesco ed eseguito con il tenore Emanuele Rosa.

Gli alunni del comprensivo hanno lasciato il palco a Giobbe Covatta, accolto dal caloroso applauso degli oltre mille spettatori presenti alla serata.  Attraverso la lettura del manoscritto di una versione “apocrifa” della Commedia, composta da un tal Ciro Alighieri, Covatta ha trasportato il pubblico in un inferno popolato non da dannati, ma da bambini depauperati dei loro diritti, vittime fragili e inconsapevoli. Ma è solo l’inizio di un viaggio che, tra comicità e denuncia, gli ha consentito di portare in scena racconti di vita vissuta e sperimentata con il suo impegno in Africa, come testimonial dell’Amref, l’organizzazione sanitaria no profit che dal 1957 offre servizio e supporto alle popolazioni africane.

Nei Paesi del Terzo Mondo, i bambini vivono in condizioni di estrema povertà, non hanno cure mediche, non hanno diritto all’istruzione, e sono vittime dei pedofili: una condizione che è emersa in tutta la sua drammaticità soprattutto nel dialogo immaginario tra un neonato africano e uno dell’Occidente, entrambi interpretati dall’attore.  “Con la sua comicità schietta e genuina e la sua autentica napoletanità, Covatta ci ha regalato momenti di grande divertimento, ma ha anche scosso le coscienze di tutti noi – ha affermato l’assessore alle Politiche sociali, Antonella Allegrino – Gettando questo ponte con l’Africa, abbiamo voluto ribadire l’importanza dei diritti dei minori poiché spesso, come operatori sociali, ci troviamo ad affrontare situazioni di disagio familiare in cui sono coinvolti anche i bambini.

Un grande sostegno, in questi casi, ci viene offerto dalle famiglie e dalle persone che hanno fatto una scelta importante come quella dell’affido o dell’affiancamento familiare. Sono istituti che ci consentono di non ricorrere alle case-famiglia o alle comunità per i minori e che permettono di tutelare i diritti dell’infanzia in un ambiente che possa corrispondere alle esigenze educative e affettive dei bambini”.

Gli alunni della scuola primaria “G. Rodari” che hanno partecipato allo spettacolo sono: Patrick Della Rovere, Benedetta Di Girolamo, Umberto Angelone, Tommaso Di Cola, Andrea D’Alma, Alessandro Poberezhny, Danilo Paolini, Allyson Silvestri, Bryan Di Giacomo. Asia Rapposelli, Federica Morelli, Elena Di Nicola, Ferdi Hamza, Caterina Giancola, Tiziana Dlamini, Daniele Passeri, Yuri Iezzi, Francesco Mincarini, Tommaso Di Crescenzo, Antonio Vetrano, Diego Ambrosini, Serena Muho, Giulia Ciafarone, Ludovica Doino, Gaia Di Brigida. Rebecca Avolio, Tommaso Di Paolo, Alessandro Pace, Alessio Mungo,  Ilaria D’Angelo, Caterina Antenucci, Simone Portacci e Beatrice Minichilli.  La studentessa Nadia Santeusanio ha accompagnato al piano la professoressa Orietta Cipriani.

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