mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Sibilla in Tour, il progetto: dieci documentari per tratteggiare il territorio con la poesia dell’immagine

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di Enrico Tassetti

Ogni cosa, anche il più piccolo particolare, s’incontra nell’immagine di un territorio unico, i Sibillini, scolpito da una natura meravigliosamente libera. La magia del pensiero che corre via ansioso di tornare a guardare, ad amare, soffia come un refolo di vento estivo sui passi e negli attimi densi di profonda esistenza. È questo “Sibilla in Tour”: un progetto finanziato dalla regione Marche con i fondi F.E.S.R. e realizzato interamente dal regista televisivo, per una produzione RTM con l’ appassionata presenza da Evelin Bargiacchi.

Dieci documentari che tratteggiano con la poesia dell’immagine, snodandosi tra scorci paesaggistici di rara bellezza, altrettanti paesi dei Sibillini, raccontando la loro storia, il loro sapere; mostrando con orgoglio un tesoro fatto di vissuto e tradizione, di anima e colore. Dal balcone dei Sibillini San Ginesio alla medievale Sarnano, fino a passare per l’alta Bolognola e l’evocativa Amandola, sussurrando storie di Fate e incanti tra le vie di Montefortino e l’immagine dormiente della Regina Sibilla stagliata sull’orizzonte di Montemonaco… E poi ancora la bellezza suggestiva di Montegallo, Comunanza, Palmiano, Roccafluvione, il tutto impreziosito dalla musica folkloristica dei “Sibilla Moris” e dai piatti della tradizione culinaria sibillina presentati dallo chef della Sibilla Francesco Cardone; dalle testimonianze dell’appassionato cultore della Sibilla, nonché collezionista di Guerrin Meschino, Basilio Miliozzi, e dal presidente dell’associazione culturale “La Cerqua Sacra” Giuseppe Matteucci, che da anni studia il territorio individuando in esso precisi riferimenti alla tradizione celtica. Ma non poteva finire qui, perché la Sibilla è anche mistero, intrigo… segreto. Così narra il romanzo di Enrico Tassetti, studioso di mitologia, folklore ed esoterismo, “Il segreto della Sibilla Pastora” (Ventura Edizioni). L’intervista all’autore, presente in ognuno dei dieci documentari, dà un assaggio di quello che rappresenta la sua opera, ovvero una vera e propria ricerca, durata quasi un decennio, volta alla scoperta della sconvolgente figura che si cela dietro la leggenda della Sibilla Appenninica.

Una figura misteriosa che affascina, che incanta con ognuno dei suoi molti enigmi, come quello che la vorrebbe proiettata fuori dai confini regionali, percorrendo i passi della fata, della fattucchiera, della regina, della veggente e alchimista, ritratta in un enigmatico dipinto seicentesco del Poussin, nato all’interno di un cenacolo alchemico romano ispirato a Cristina di Svezia, e conosciuta come la… Pastora. Sibilla in Tour si mette in viaggio con l’obbiettivo di valorizzare, rendere popolare un patrimonio di arte, storia, cultura e tradizione unica, intimamente legata al nostro sentire più profondo. Un viaggio affrontato con quel bagaglio di vita mai arreso, sempre aperto a nuove scoperte, a nuovi incontri in ogni angolo, in ogni paese di questi straordinari Monti. L’instancabile Regista sta già ripartendo anche con un nuovo format Televisivo: “Ripopoliamo la Montagna,” protagonista della prima puntata, Smerillo, un incantevole e sorprendente borgo medioevale del fermano. Pensate, il suo nome prende vita da quel falco, lo smeriglio, i cui antenati vennero dal nord e si insediarono sui nostri Appennini. Lo stesso falco che ha reso celebre il mago della saga arturiana, Merlino… Dunque, nessuna remora e nessuna paura, i Sibillini sono sempre più vivi! Buona visione.