giovedì, luglio 18, 2019
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I Dolphins perdono in casa 13-40 contro i Guelfi Firenze. Cronaca e commenti

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Niente da fare per i GLS Dolphins Ancona. Troppo forti e carichi di individualità assolute i Guelfi Firenze che si sono dimostrati uno scoglio insuperabile per la squadra del Presidente Leonardo Lombardi. 13-40 il punteggio con cui i toscani hanno regolato i dorici sabato scorso al Nelson Mandela di Ancona.

Qualità dai singole, quelle dei Guelfi, bene integrate dal fuoriclasse della sideline Art Briles che fino all’ultimo ha estratto dal cilindro uno schema o comunque un modo per mandare in tilt i verde-arancio.

La sconfitta è maturata soprattutto nel primo quarto dove il risultato si è chiuso sullo 0-18. La reazione anconetana si è avuta solo a fine secondo quarto, quando il risultato era già di 0-26. Tuttavia i 13 punti realizzati negli ultimi cinque minuti aveva fatto ben sperare il pubblico presente al Mandela per un secondo tempo tutto alla riscossa. E invece niente. Nonostante impegno e voglia, i Dolphins, privi di Dylan Albertson da inizio secondo quarto causa infortunio, non sono mai riusciti ad andare a segno, finendo con il concedere altri 14 punti ai Guelfi.


Mattatore assoluto della partita, come ci si aspettava, è stato Silas Nacita. Semplicemente irrefrenabile da running back, quarterback, ricevitore. Basti dire che tutte e quaranta le segnature realizzate da Firenze passate in un modo o nell’altro da lui o dal proprio “gemello” di campo Lyuk Hawthorne.

Per i Dolphins hanno realizzato punti Mejdi Soltana su lancio di Nelson Hughes e lo stesso quarterback americano su corsa, a cui ha fatto seguito un buon calcio di Cristiano Brancaccio.

Chiaro, netto e senza molte scuse il giudizio ed il commento sulla partita di Coach Roberto Rotelli: “La partita non ci ha mai visto in gara. Malissimo sin dal primo quarto dove abbiamo girato a vuoto ed i Guelfi hanno prevalso nettamente con giocate al limite dell’imprevedibile. Hanno messo in difficoltà tutte le squadre trovate e noi non siamo stati l’eccezione che speravamo di essere. Hawthorne-Nacita sono un duo redditizio e intercambiabile».

Qualcosa da salvare? «Il secondo quarto è stato buono. Il nostro momento migliore. Abbiamo fatto tredici punti, abbiamo chiuso in crescendo e con la palla in mano. Nel terzo quarto abbiamo retto bene e fatto 0-0. Però, quando abbiamo cercato di chiudere un down sulle 45 siamo stati non solo fermati ma arretrati di 10-12 yard causa un sack. Da li abbiamo subito un altro touchdown. E poi un errore sul ritorno ha fatto il resto».

 Note positive tra i giocatori e nel gioco? «Note positive? Difficile trovarne con un passivo così pesante. Se analizziamo il momento che stiamo vivendo occorre dire che veniamo da tre gare impegnative. Spiace una prestazione simile davanti al nostro pubblico. Sembravamo dismessi. Ma le ultime gare ci hanno un po’ segnato. Non ci siamo risparmiati. Fisicamente abbiamo subito. Pure troppo. Il nostro imparare ad essere atleti deve migliorare e di tanto. Spetta a noi coach insegnare ai ragazzi come raggiungere la condizione ed a giocatori poi tenerla. Molti, troppi giocatori erano affaticati. Si è visto nettamente. Ad ogni modo una nota di merito va fatta a tutti quei ragazzi che hanno giocato doppio ruolo, vedi Mejsi Soltana e Tommaso Bugatti, vedi Dylan Albertson finchè è stato in campo e Andrea Gambelli nel primo tempo. Poi i running back. Siamo riusciti a far bene in questo settore con Cristiano BrancaccioDavide Gatto e la sorpresa Mattia Di Silverio. Un grazie anche a Gigio RosatiPollon TassinariMohamed Osho e Mohamed Soltana».

 Note negative? «Purtroppo siamo spariti nel primo quarto. Troppi giocatori importanti fuori causa troppo presto. Troppi in doppio ruolo. Albertson ha rimediato un brutto colpo ad inizio secondo quarto e non ha più giocato. Anche queste situazioni fanno la differenza contro una squadra che sta facendo molto bene come Firenze. Dobbiamo trovare un atletismo che non ci è consono ancora. Ho visto tanto impegno da parte di più o meno tutti ma il primo quarto ci ha segnato. Non voglio parlare di mancanza di concentrazione. Forse l’abbiamo caricata troppo questa partita. Forse troppo onesti nel descrivere cosa ci sarebbe aspettato contro Firenze? Fatto sta che è andata così. Più probabilmente è lo specchio di come ci siamo allenati, per mille motivi, a fasi alterne e con gente infortunata e affaticata».

Domenica prossima altro turno di riposo per Ancona che sarà interessata però all’esito della sfida tra Giaguari Torino e Warriors Bologna per accedere ai playoff.

Gli stessi Giaguari sono attesi al Mandela sabato 25 maggio alle ore 20 per l’ultima partita di regular season.

La macchina organizzativa dei Dolphins tuttavia non si riposerà nemmeno un momento. Anzi. Oltre agli allenamenti della prima squadra che andranno avanti tutta questa settimana, sabato attesi i campionati studenteschi di flag footballorganizzati in collaborazione con il Miur. Domenica doppio bowl della under 17 flag in cui oltre all’atteso torneo anconetano si recupererà anche quello bolognese annullato due settimane fa causa maltempo.

(FOTO CLAUDIO BUGATTI)

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