venerdì, maggio 24, 2019
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Sicilia, aeroporto di Trapani: tutti lo vogliono ma…

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E’ tempo che non si trova una soluzione per portare i voli a Birgi e rilanciare così l’aeroporto di Trapani, favorendo turismo e sviluppo. Già la precedente amministrazione Crocetta aveva inutilmente cercato di affrontare il problema, ma
senza riuscivi.  Tuttavia il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, non si arrende e sta profondendo tutte le energie per riaprire Birgi, e non solo, coinvolgendo anche gli aeroporti di Catania e Palermo, al fine di trovare una soluzione
percorribile.

La nota inviataci dalla Coordinatrice Provinciale di Trapani, avv. Giulia Ferro, che riportiamo di seguito, evidenzia quanto sia sentito il problema, ma anche quante contraddizioni esistano nella politica dove vi è sia l’interesse comune, ma anche e spesso prevalentemente l’interesse di partito o altro.

“La grave crisi che incombe ormai da anni sullo scalo aeroportuale di Trapani-Birgi è certo un problema che pesa su tutti. E proprio per questo tutte le autorità e i cittadini dei paesi del territorio sentono forte l’esigenza di arrivare alla tanto auspicata soluzione. Ma non per questo si debbono usare strategie di “colore” partitico” – dice Giulia Ferro, coordinatrice provinciale di Diventerà Bellissima, a nome dei componenti l’Assemblea Generale del movimento del Presidente Nello Musumeci –“ Per correttezza di informazione e amor della verità mi preme precisare che il Governo Musumeci, che si sta adoperando con encomiabile impegno per risolvere la crisi aeroportuale, al suo insediamento, si è trovato questo problema causato dalle precedenti amministrazioni regionali. E non restando per niente insensibile ha ricapitalizzato l’Airgest con decine di milioni di euro.


Dunque , bisogna innanzitutto dire, senza timore di smentita, che è soltanto grazie al Presidente Musumeci che abbiamo in provincia di Trapani un aeroporto degno di questo nome. A seguire, considerato il persistere della crisi aeroportuale, l’on. Presidente ha costituito il Comitato tecnico istituzionale consultivo per individuare le possibili strategie di rilancio dell’aeroporto di Trapani Birgi. Il Comitato, i cui membri sono stati da lui nominati, e i cui lavori sono dallo stesso Musumeci coordinati, si è insediato a Palazzo d’Orleans. E nel corso della prima riunione, in considerazione della grave crisi si è proposta quale soluzione concreta quella di arrivare a una società unica che dovrà costituirsi dalla fusione dell’Airgest e dalla Gesap. Per questo il Presidente Musumeci sta anche dialogando operativamente col sindaco di Palermo Leoluca Orlando in un’ampia ed efficace strategia che si indirizza verso il riordino del sistema aeroportuale di tutta la Sicilia”.
Prosegue la coordinatrice Ferro, in rappresentanza anche degli altri dodici componenti dell’Assemblea Generale di
Diventerà Bellissima  Vincenzo Abate, Giuseppe Bica, Gaspare Clemense, Giuseppe Vassallo, Giuseppe
Cruciata, Giovanni D’Aguanno, Nicola Lamia,Vincenzo Maltese,Paolo Ruggieri, Giacomo Scimemi, Giacomo
Tobia, Salvatore Tumbiolo:
“Ci sono temi che non dovrebbero avere colore politico. Purtroppo oggi abbiamo sentito e letto qualche comunicato che fa evidenziare chiaramente una vergognosa strumentalizzazione politica, senza dare corretta informazione dell’ efficace impegno del Presidente Musumeci col Comitato appositamente costituito, e magari concedere la massima disponibilità atta ad appoggiare questo costante insistito operare che porterà sicuramente alla soluzione del problema. Non è di sicuro alzando i muri che si risolvono i problemi”.

Di sicuro una questione di non facile soluzione, che prevede tra l’altro un massiccio impegno da parte di tutti gli attori, nessuno escluso. Non si può che auspicare una più omogenea ripresa delle trattative, ma che veda tutti convergere in un tentativo congiunto di porre fine al problema, che sta gravando sul turismo della Provincia di Trapani con gravissime ripercussioni economiche. Una terra che dovrebbe vivere di turismo a largo spettro, fatto di storia, clima, cultura e paesaggi, viene in fatti in questo modo pesantemente penalizzata.

Ettore Lembo

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