sabato, 29 Febbraio, 2020
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Caso Sea Watch, i migranti sbarcano malgrado Salvini. Il vice premier: “Segnale pericoloso”

salvini

Il comandante della Sea Watch 3 e’ indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e anche per aver violato le acque internazionali. Nel frattempo non si fermano le polemiche tra la Procura di Agrigento ed il governo. La nave e’ stata posta sotto sequestro probatorio e sono stati fatti sbarcare i 47 migranti a bordo. Malgrado Salvini.  La nave e’ stata sequestrata ad opera della Guardia di finanza, con contestuale perquisizione e sbarco di tutti i migranti. Un sequestro effettuato per “violazione dell’articolo 12 del Testo unico sull’immigrazione ponendo la nave a disposizione di questa procura che ne ha disposto, previo sbarco dei migranti, il trasferimento sotto scorta nel porto di Licata”.

Le indagini chiaramente saranno tese ad accertare l’individuazione di eventuali trafficanti di esseri umani e la condotta della Ong. Insomma, un braccio di ferro senza precedenti, quello a cui assistiamo, tra la Procura di Agrigento  – il pm che ha ordinato il sequestro e’ lo stesso che chiese l’autorizzazione a procedere contro Salvini per il caso Diciotti – e la Guardia di finanza da un lato e il Ministero dell’Interno dall’altro. Salvini si scaglia contro la Procura di Agrigento e contro l’alleato di governo. “Chi ha disposto lo sbarco?” Tra i migranti sbarcati anche un disabile, una persona senza una gamba. Si e’ provveduto immediatamente al primo soccorso sanitario. Oggi verranno sentiti i migranti per ricostruire quanto accaduto.

“È segnale pericoloso  – scrive Salvini su Facebook – far sbarcare in Italia immigrati irregolari da navi fuorilegge, perché spinge scafisti e trafficanti di esseri umani a mettere in mare più barconi, ponendo a rischio più vite umane.
La politica dei #portichiusi ha consentito meno sbarchi, meno morti, meno dispersi nel Mediterraneo: non lo dico io, lo dicono i dati dell’Onu”.

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La Sea Watch è una organizzazione non governativa umanitaria senza scopo di lucro tedesca fondata a Berlino a fine del 2014 da Harald Höppner, avente come scopo la conduzione di attività di ricerca e salvataggio in mare nella regione del Mediterraneo. Oltre alle sue missioni di salvataggio con le sue navi di soccorso, Sea-Watch finanzia e sostiene in gran parte l’iniziativa avviata nel 2015 dallo svizzero Fabio Zgraggen, alla ricerca di barche con rifugiati provenienti da Malta.
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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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