venerdì, Dicembre 3, 2021
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Otto per mille: a chi danno i soldi i marchigiani

pesaro

Ancona – Tempo di dichiarazione dei redditi e di scelte per l’8 per mille. Ma a chi hanno dato una parte del’Irpef i marchigiani? Il dato più recente che abbiamo a disposizione risale all’erogazione del 2018 che deriva però dalle scelte fatte nel 2014.

Su un totale di 1.116.672 contribuenti il 51,3% (573.422) non ha espresso nessuna scelta. Il restante 49,7% (537.760) ha messo una firma in una delle sette caselle presenti nel 2014 sul modulo della dichiarazione dei redditi. Ma andiamo a vedere proprio i dati. La Chiesa Cattolica ha avuto il 38,9% (435.035) dei potenziali contribuenti. Segue staccata la scelta per lo Stato con il 7,4% (83.336), la Chiesa Evangelica Valdese con lo 0,57% (6.429) e la Chiesa Evangelica Luterana  (0,32%) con 3.649. Poche centinaia di scelte per le Unioni Comunità Ebraiche con 966, Assemblee di Dio in Italia con 569 e infine le Unioni Cristiane Avventiste del 7° giorno con 539.

In Italia a non esprimessi sono stati in quell’anno il 55,9% dei contribuenti. Per la Chiesa Cattolica la percentuale il 35,4% mentre per lo Stato si sono espressi il 6,1%. A proposito della ripartizione delle quote il sistema è contestato da diversi settori laici e non solo; il motivo è rappresentato dal fatto che le scelte non espresse vengono ripartite proporzionalmente tra chi ha ricevuto la maggior parte delle scelte. Questo significa che nel 2014 con il 35% delle scelte la Chiesa Cattolica ha ricevuto l’81% del gettito in denaro cioè oltre miliardo di euro. Quindi anche chi non firma contribuisce in qualche modo all’erogazione di alcuni soggetti in primis la Chiesa cattolica. Altro punto  molto criticato è la mancanza di pubblicità che lo Stato fa per se stesso nel periodo delle presentazione dei redditi, lasciando campo libero alle fedi religiose.

 

Roberto Guidotti

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