mercoledì, Gennaio 20, 2021
Home > Abruzzo > Ad Atri riaprono le grotte, chiuse dopo la nevicata del 2017

Ad Atri riaprono le grotte, chiuse dopo la nevicata del 2017

< img src="https://www.la-notizia.net/atri" alt="atri"

ATRI – Dopo la chiusura resasi necessaria a seguito della terribile nevicata del gennaio 2017 e i conseguenti smottamenti, sabato 25 maggio 2019 riapriranno ufficialmente le grotte di Atri. I turisti e i cittadini potranno quindi scoprire e riscoprire tutti i tesori della Atri sotterranea. Le grotte si aggiungono, infatti, alle cisterne romane di Palazzo Acquaviva. Per l’occasione, l’associazione ‘Cultura turismo ambiente Atri’ dalle ore 16 propone una passeggiata con una guida in collaborazione con la Riserva Naturale Regionale Oasi WWF dei Calanchi di Atri, l’Istituto Abruzzese per le Aree Protette – IAAP. Per iscrizioni e informazioni: ctaesperienziale@gmail.com o 3495509293 – 3299260980

Poter annunciare la riapertura delle grotte della nostra città – commenta l’Assessore al Turismo del Comune di Atri, Domenico Felicione – è per noi motivo di grande gioia, soprattutto perché siamo riusciti nell’intento di renderle visitabili prima dell’estate, quando saranno una ulteriore attrattiva per i tanti turisti che visiteranno Atri. Sabato, grazie alle associazioni organizzatrici e le realtà coinvolte che ringrazio, ci sarà una passeggiata con guida che consentirà a tutti di conoscere meglio spazi di straordinaria bellezza e fascino che sono stati rimessi in sicurezza a seguito della terribile ondata di maltempo del 2017”. 

“La città di Atri – aggiunge il Sindaco Piergiorgio Ferretti – vanta un patrimonio ipogeo di indiscutibile valore storico. Le cisterne romane sotto il Palazzo Ducale, la cripta della Cattedrale di Santa Maria Assunta, l’intricato sistema di gallerie nel versante Meridionale della città e il perfetto sistema di cunicoli per il drenaggio delle acque sotterranee costituiscono un valore storico e culturale che ha permesso in pochi anni di rendere la città di Atri tra le città sotterranee più interessanti della penisola. Ci stiamo adoperando per la messa in sicurezza e la riapertura delle fontane archeologiche della città, anch’esse ammalorate dalla nevicata del 2017 e presto saranno appaltanti i lavori di ripristino delle stesse”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *