mercoledì, Novembre 25, 2020
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Monterotondo, Deborah torna in liberta’. La confessione in lacrime: “Papa’ perdonami, non volevo ucciderti”

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MONTEROTONDO – E’ tornata in liberta’ Deborah Sciacquatori, la giovane di 19 anni che ha ucciso il padre per difendere se stessa, la mamma e la nonna, dalle violenze dell’uomo, ex pugile, rientrato a casa ubriaco. Il reato di cui deve rispondere e’ stato infatti derubricato da omicidio volontario ad eccesso colposo di legittima difesa ma non e’ improbabile che per la giovane venga chiesto il proscioglimento e che possa presto riprendere a condurre una vita normale.

“Al momento la ragazza  – spiega il Procuratore capo di Tivoli, Francesco Menditto – è indagata per eccesso colposo di legittima difesa, ma non è escluso che, nelle prossime 2 settimane, si possa chiedere al gip l’archiviazione perché la ragazza, allo stato degli atti a nostra conoscenza, ha agito per difendersi”.

Lei in citta’ delle violenze subite in casa non aveva mai parlato con nessuno. Tutti le vogliono bene e la definiscono una brava ragazza, a cui il padre aveva spento il sorriso. Lo ha ucciso mentre l’uomo inveiva su di lei, sulla mamma e sulla nonna. La loro casa era un inferno fatto di botte, minacce, orrore. Tutti sapevano, ma l’uomo ha potuto proseguire indisturbato la propria condotta, fino alla tragedia.

Secondo quanto e’ stato possibile apprendere, il 41enne sarebbe tornato a casa ubriaco e per questo Deborah, la mamma e la nonna avrebbero deciso di non farlo rientrare. Dopo aver preso a calci la porta, l’uomo sarebbe pero’ riuscito a fare il proprio ingresso in casa aggredendo immediatamente la compagna. La 19enne e la nonna avrebbero quindi tentato di difenderla, ma sarebbero state aggredite a loro volta.. Le tre donne avrebbero quindi cercato di fuggire in strada, ma l’uomo le avrebbe seguite. Al culmine di una lite degenerata tra padre e figlia, lei lo ha ucciso. La 19enne avrebbe pero’ immediatamente chiamato i soccorsi. L’uomo e’ deceduto poco dopo in ospedale.  “Non volevo ucciderlo – avrebbe detto Deborah – cercavo solo di difendere mia madre e mia nonna”.

La madre di Deborah Sciacquatori avrebbe già denunciato più volte il compagno, Lorenzo, per maltrattamenti, ma questo non è bastato a fermare l’inferno in famiglia.

“Papà fermati, non fare più niente”. Prima di colpirlo e ucciderlo Deborah Sciacquatori aveva scongiurato e implorato l’uomo di fermarsi. Un tentativo disperato quanto vano. Le parole della 19enne sono confermate dal procuratore di Tivoli e riferite da alcuni testimoni.

La giovane, secondo quanto riferito dagli inquirenti, dopo aver colpito il padre gli avrebbe detto: “non mi lasciare, ti voglio bene”. “Queste parole – spiega il procuratore di Tivoli Francesco Menditto – sono state confermate dai testimoni presenti al momento della colluttazione”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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